Ecocardiogramma Acerra: Dott. Coscia e Dott. Ferraro
L’ecocardiogramma è un esame non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per valutare struttura e funzione del cuore, comprese valvole e flussi sanguigni.
Presso il Centro Morra Polispecialistico di Pomigliano d’Arco, l’esame viene eseguito dai cardiologi Dott. Vincenzo Coscia e Dott. Daniel Ferraro, su indicazione clinica e in base alle esigenze del paziente.
Dott. Vincenzo Coscia, cardiologo e aritmologo
Il Dott. Vincenzo Coscia è Medico Chirurgo specializzato in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Il Dott. Coscia esegue la valutazione cardiologica ed ecocardiografica e, quando clinicamente indicato, può integrare l’esame con ECG o ulteriori approfondimenti relativi al ritmo cardiaco.
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Dott. Vincenzo Coscia, Cardiologo e Aritmologo Vai al profilo
Dott. Daniel Ferraro, cardiologo
Il Dott. Daniel Ferraro è Medico Chirurgo specializzato in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare. La sua esperienza comprende attività nell’ambito della cardiologia interventistica e dell’emodinamica.
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Quanto costa l’Ecocardiogramma?
Il costo dell’ecocardiogramma Color-Doppler è di 100 €.
Quando è indicata una valutazione cardiologica più completa, è possibile eseguire visita cardiologica + elettrocardiogramma + ecocardiocolordoppler al costo di 130 €.
La scelta tra il singolo ecocardiogramma e una valutazione cardiologica completa dipende dal motivo dell’accertamento, dai sintomi, dalla documentazione clinica già disponibile e dalle indicazioni del medico.
Quanto dura l’Ecocardiogramma?
L’ecocardiogramma transtoracico dura generalmente circa 20–30 minuti.
Che cos’è l’Ecocardiogramma Color-Doppler?
L’ecocardiogramma utilizza una sonda appoggiata sul torace per inviare e ricevere ultrasuoni. Le informazioni raccolte vengono trasformate dall’ecografo in immagini del cuore in movimento.
Il cardiologo può così valutare diversi aspetti della struttura e della funzione cardiaca, tra cui:
- dimensioni delle camere cardiache;
- spessore delle pareti;
- funzione e contrattilità dei ventricoli;
- funzionamento delle valvole cardiache;
- eventuale presenza di liquido nel pericardio;
- caratteristiche dei flussi sanguigni intracardiaci.
Con la modalità Doppler e Color-Doppler è possibile analizzare direzione e caratteristiche del flusso del sangue attraverso le valvole e all’interno delle camere cardiache.
L’esame non utilizza radiazioni ionizzanti.
A cosa serve l’Ecocardiogramma?
L’ecocardiogramma aiuta il cardiologo a valutare struttura e funzione del cuore e può contribuire alla diagnosi o al monitoraggio di differenti condizioni cardiovascolari.
Può fornire informazioni sulla funzione di pompa del cuore, sulle dimensioni di atri e ventricoli, sul funzionamento delle valvole e sulla presenza di eventuali alterazioni strutturali o funzionali.
Può inoltre evidenziare:
- restringimenti o insufficienze delle valvole cardiache;
- modificazioni delle dimensioni delle camere cardiache;
- aumento dello spessore delle pareti;
- riduzione della funzione ventricolare;
- alterazioni compatibili con sovraccarichi pressori o volumetrici;
- eventuale versamento pericardico.
L’ecocardiografia riveste inoltre un ruolo centrale nella valutazione delle malattie delle valvole cardiache.
Quando può essere indicato un Ecocardiogramma?
Il medico o il cardiologo può richiedere un ecocardiogramma, in base al quadro clinico, in presenza di:
- soffio cardiaco;
- affanno o fiato corto da approfondire;
- alterazioni dell’elettrocardiogramma che richiedano una valutazione strutturale;
- ipertensione arteriosa in pazienti selezionati;
- sospetta patologia delle valvole cardiache;
- sospetto scompenso cardiaco;
- sospetta cardiomiopatia;
- alterazioni conosciute delle dimensioni o degli spessori del cuore;
- cardiopatie già diagnosticate che richiedano monitoraggio;
- necessità di approfondimento emersa durante una visita cardiologica;
- presenza di familiarità o altri elementi clinici che, dopo valutazione medica, rendano opportuno approfondire struttura e funzione del cuore.
Quando l’Ecocardiogramma potrebbe non essere indicato o non bastare?
L’ecocardiogramma non permette, da solo, di diagnosticare tutte le patologie cardiovascolari.
Un ecocardiogramma nella norma, ad esempio, non esclude automaticamente un’aritmia o una coronaropatia.
In base ai sintomi e al sospetto clinico possono quindi essere necessari altri accertamenti, come:
- elettrocardiogramma;
- Holter cardiaco;
- test da sforzo;
- monitoraggio della pressione arteriosa;
- esami di laboratorio;
- ulteriori metodiche diagnostiche indicate dal cardiologo.
Per questo motivo il risultato dell’ecocardiogramma deve essere interpretato nel contesto clinico del paziente, considerando anamnesi, sintomi, visita, pressione arteriosa, ECG, eventuali esami precedenti e fattori di rischio cardiovascolare.
Sintomi cardiaci: quando non aspettare una visita ambulatoriale
L’ecocardiogramma programmato non sostituisce una valutazione urgente.
In presenza di dolore toracico improvviso o intenso, grave difficoltà respiratoria, perdita di coscienza o sintomi improvvisi e rapidamente peggiorativi, non bisogna attendere l’appuntamento per un ecocardiogramma ambulatoriale.
In queste situazioni è necessario rivolgersi ai servizi di emergenza.
Ecocardiogramma ed ECG sono la stessa cosa?
No. Sono due esami differenti che forniscono informazioni diverse e spesso complementari.
L’elettrocardiogramma (ECG) registra l’attività elettrica del cuore e permette di analizzare frequenza, ritmo e determinate alterazioni della conduzione elettrica.
L’ecocardiogramma, invece, permette di osservare il cuore in movimento e valutarne soprattutto:
- struttura;
- dimensioni;
- funzione;
- valvole;
- flussi sanguigni.
Quando il cardiologo ritiene utile integrare le due valutazioni, presso il Centro Morra è possibile eseguire visita cardiologica + ECG + ecocardiocolordoppler nello stesso percorso.
Come si svolge l’Ecocardiogramma?
L’esame si svolge generalmente attraverso alcuni semplici passaggi.
- Il paziente viene accolto nell’ambulatorio cardiologico e viene raccolta la documentazione clinica utile.
- Viene invitato a scoprire il torace e a sdraiarsi sul lettino, generalmente sul fianco sinistro o nella posizione indicata dal cardiologo.
- Viene applicata una piccola quantità di gel sulla cute.
- La sonda ecografica viene appoggiata in differenti punti del torace per ottenere le immagini necessarie.
- Il cardiologo valuta le strutture del cuore e, attraverso il Doppler, i flussi sanguigni.
- Al termine dell’esame il paziente può rivestirsi e generalmente riprendere subito le proprie attività.
L’ecocardiogramma transtoracico è generalmente indolore. In alcuni punti può essere percepita una lieve pressione della sonda sul torace.
Come prepararsi all’Ecocardiogramma
Per un normale ecocardiogramma transtoracico non è generalmente richiesta una preparazione particolare.
Non è normalmente necessario essere a digiuno.
Non bisogna inoltre sospendere autonomamente eventuali farmaci prescritti.
Se il cardiologo o il medico curante ha fornito indicazioni specifiche, è opportuno seguire quelle istruzioni.
Cosa portare il giorno dell’esame
È utile presentarsi all’appuntamento con:
- documento di identità;
- tessera sanitaria;
- eventuale prescrizione o indicazione medica;
- precedenti ecocardiogrammi;
- elettrocardiogrammi;
- eventuali Holter cardiaci;
- precedenti visite cardiologiche;
- lettere di dimissione;
- esami del sangue recenti, quando pertinenti;
- elenco dei farmaci assunti;
- altra documentazione cardiovascolare utile.
Portare gli esami precedenti può essere particolarmente importante quando l’ecocardiogramma viene eseguito per monitorare nel tempo una condizione già conosciuta.
Cosa succede se l’Ecocardiogramma evidenzia un problema?
Il significato di un’alterazione ecocardiografica dipende dal quadro clinico complessivo del paziente.
Se vengono riscontrate, ad esempio:
- alterazioni delle valvole;
- riduzione della funzione cardiaca;
- modificazioni delle dimensioni delle camere cardiache;
- alterazioni degli spessori delle pareti;
- versamento pericardico;
- altri reperti meritevoli di approfondimento;
il cardiologo può indicare controlli successivi o ulteriori accertamenti.
Il risultato dell’ecocardiogramma non viene quindi interpretato isolatamente, ma viene correlato alla storia clinica, ai sintomi e agli altri dati disponibili.
Qual è il ruolo dell’Ecocardiogramma nel percorso cardiologico?
L’ecocardiogramma può avere un ruolo importante nel percorso di diagnosi e monitoraggio di numerose condizioni cardiovascolari quando esiste una specifica indicazione clinica.
In pazienti selezionati può inoltre completare una valutazione cardiologica quando il medico ritiene necessario approfondire struttura e funzione del cuore.
Non rappresenta invece, da solo, un esame di screening cardiovascolare da eseguire indistintamente in assenza di una specifica indicazione clinica.
La prevenzione cardiovascolare comprende infatti un insieme più ampio di elementi, tra cui valutazione dei fattori di rischio, pressione arteriosa, stile di vita, anamnesi, visita medica ed eventuali accertamenti selezionati in base alle caratteristiche del paziente.
FAQ – Ecocardiogramma
- L’Ecocardiogramma fa male? No. L’ecocardiogramma transtoracico è un esame non invasivo e generalmente indolore. In alcuni punti può essere avvertita una lieve pressione della sonda sul torace.
- Quanto dura? L’esame dura generalmente circa 20–30 minuti. L’appuntamento può richiedere più tempo quando vengono eseguiti anche visita cardiologica ed ECG.
- Devo essere a digiuno? Per il normale ecocardiogramma transtoracico generalmente non è necessario essere a digiuno.
- Devo sospendere i farmaci? No. Non bisogna sospendere autonomamente le terapie prescritte. Eventuali modifiche devono essere indicate dal medico.
- L’Ecocardiogramma sostituisce l’ECG? No. L’ECG studia principalmente l’attività elettrica del cuore, mentre l’ecocardiogramma permette di valutarne soprattutto struttura, funzione, valvole e flussi sanguigni.
- Posso guidare dopo l’Ecocardiogramma? Dopo un normale ecocardiogramma transtoracico è generalmente possibile riprendere subito le proprie attività, compresa la guida.
- Cosa devo portare? È consigliabile portare eventuali ECG, Holter, ecocardiogrammi precedenti, visite cardiologiche, esami pertinenti e un elenco aggiornato dei farmaci assunti.
- Cosa succede se viene riscontrata un’alterazione? Il cardiologo interpreta il reperto nel contesto clinico del paziente e, quando necessario, può indicare controlli o ulteriori approfondimenti.
Come Raggiungere il Centro Morra
Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

Parcheggiare al Centro Morra
Consigliamo di parcheggiare a pochi passi dal Centro Morra, al Parcheggio Pubblico di Via Leopardi (1,00/4h). La prima ora, posizionando il disco orario, è gratuita.
Bibliografia
- Bennett S, Stout M, Ingram TE, et al. Clinical indications and triaging for adult transthoracic echocardiography: a statement by the British Society of Echocardiography. Echo Research and Practice. 2022;9:5. DOI: 10.1186/s44156-022-00003-8.
Consulta l’articolo scientifico - Mitchell C, Rahko PS, Blauwet LA, et al. Guidelines for Performing a Comprehensive Transthoracic Echocardiographic Examination in Adults: Recommendations from the American Society of Echocardiography. Journal of the American Society of Echocardiography. 2019;32(1):1–64. DOI: 10.1016/j.echo.2018.06.004.
Consulta le linee guida dell’American Society of Echocardiography - European Society of Cardiology (ESC) / European Association for Cardio-Thoracic Surgery (EACTS). 2025 ESC/EACTS Guidelines for the management of valvular heart disease. 2025.
Consulta le linee guida ufficiali ESC/EACTS 2025


