Ecografia Addome Completo a Pomigliano (Napoli) – Dr. La Marca Ecografista

L’ecografia addome completo è uno degli esami più utilizzati in caso di dolore addominale, gonfiore persistente, alterazioni degli esami del sangue, disturbi urinari o quando il medico vuole valutare organi come fegato, colecisti, reni, milza, pancreas e grossi vasi addominali.
È un esame non invasivo, generalmente indolore e privo di radiazioni ionizzanti, che utilizza ultrasuoni per osservare in tempo reale molte strutture interne dell’addome.
Presso il Centro Morra, l’ecografia dell’addome completo viene eseguita dal Dott. Salvatore La Marca, con competenza ed elevata esperienza diagnostica.
Dott. Salvatore La Marca, ecografista
Il Dott. Salvatore La Marca è Medico Chirurgo, radiologo, ecografista specializzato nella diagnosi e nel trattamento di malattie utilizzando immagini diagnostiche, come radiografie, tomografie computerizzate (TC), risonanze magnetiche (RM), ecografie e fluoroscopia.
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Dott. Salvatore La Marca, Medico Radiologo Ecografista Vai al profilo
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Salvatore La Marca – MioDottore.it
Quanto Costa
L’ecografia all’addome completo ha un costo di 100,00€.
Durata
La durata è di 20 minuti.
A cosa serve l’ecografia addome completo
L’ecografia addome completo può essere utile per valutare:
- dolore o fastidio addominale;
- gonfiore persistente;
- alterazioni degli esami del fegato o dei reni;
- sospetti calcoli alla colecisti;
- disturbi urinari o coliche renali;
- cisti, angiomi, noduli o reperti già noti;
- fegato grasso o sospetta steatosi epatica;
- valutazione dell’aorta addominale in pazienti selezionati.
Può aiutare il medico a capire se il quadro è rassicurante, se è necessario un monitoraggio o se servono esami di secondo livello come TC, RM, colangio-RM, gastroscopia, colonscopia o visita specialistica.
Cos’è l’ecografia addome completo
L’ecografia addome completo è un esame diagnostico che utilizza ultrasuoni per ottenere immagini degli organi interni dell’addome. Il medico applica un gel sulla pelle e appoggia una sonda sull’addome, osservando sul monitor le strutture interne in tempo reale.
A differenza di radiografie e TC, l’ecografia non utilizza raggi X. Questo la rende un esame sicuro e ripetibile quando indicato dal medico.
In genere, l’esame permette di valutare:
- fegato;
- colecisti e vie biliari;
- pancreas, nei limiti della visibilità ecografica;
- milza;
- reni;
- vescica, se adeguatamente distesa;
- aorta addominale e grossi vasi;
- eventuale presenza di liquido libero addominale;
- in alcuni casi, prostata, utero e ovaie, se il quesito clinico lo richiede e se tecnicamente valutabili.
È importante sapere che il termine “addome completo” indica una valutazione ampia dell’addome, ma non significa che l’ecografia possa vedere tutto con la stessa precisione.
La qualità dell’esame può dipendere dalla presenza di gas intestinali, dalla corporatura del paziente, dalla preparazione e dalla posizione degli organi. Le onde ultrasonore, infatti, vengono ostacolate dall’aria e questo rende meno valutabili alcune strutture, come stomaco e intestino.
Quando è utile fare un’ecografia addome completo
L’ecografia addominale può essere richiesta in molte situazioni cliniche. Viene spesso indicata quando il paziente riferisce dolore, gonfiore, digestione difficile, alterazioni degli esami epatici o renali, disturbi urinari oppure quando è necessario controllare una condizione già conosciuta.
- Dolore o fastidio addominale
- Gonfiore addominale persistente
- Alterazioni degli esami del sangue
- Calcoli alla colecisti o ai reni
- Controllo di cisti, angiomi, noduli o reperti già noti
- Valutazione dell’aorta addominale
Cosa può vedere l’ecografia addome completo
L’ecografia addominale completa può evidenziare diverse condizioni, tra cui:
- steatosi epatica;
- aumento di volume del fegato o della milza;
- calcoli della colecisti;
- dilatazione delle vie biliari;
- cisti epatiche o renali;
- idronefrosi, cioè dilatazione delle vie urinarie;
- alterazioni della vescica;
- liquido libero addominale;
- dilatazione dell’aorta addominale;
- alcune masse o noduli che possono richiedere ulteriori approfondimenti.
Un punto fondamentale è questo: un’ecografia normale è un dato rassicurante, ma non esclude tutte le malattie addominali.
Se i sintomi persistono, peggiorano o sono associati a segnali d’allarme, il medico può consigliare esami di secondo livello come TC, RM, colangio-RM, gastroscopia, colonscopia o una visita specialistica.
Preparazione all’ecografia addome completo
La preparazione può variare in base al tipo di valutazione richiesta. Per questo motivo è sempre importante seguire le istruzioni ricevute al momento della prenotazione.
In molti casi può essere richiesto:
- digiuno di alcune ore, spesso 6–8 ore;
- evitare pasti pesanti o alimenti che favoriscono meteorismo, se indicato;
- arrivare con la vescica piena se deve essere valutato anche l’addome inferiore;
- portare esami del sangue, referti precedenti e richiesta medica, se disponibili.
Per lo studio di fegato, colecisti, milza e pancreas può essere richiesto il digiuno per ridurre la presenza di gas intestinali e migliorare la valutazione degli organi. Per lo studio dei reni o della vescica, invece, può essere utile bere acqua prima dell’esame, secondo le indicazioni ricevute.
Cosa portare il giorno dell’esame
Per rendere l’ecografia più utile dal punto di vista clinico, è consigliabile portare:
- richiesta del medico, se disponibile;
- esami del sangue recenti;
- referti di ecografie precedenti;
- eventuali TC, RM o altri esami già eseguiti;
- elenco dei farmaci assunti;
- documentazione relativa a patologie note.
Queste informazioni aiutano l’ecografista a interpretare meglio il quadro e a confrontare eventuali reperti con controlli precedenti.
Le domande che i pazienti fanno più spesso
L’ecografia addome completo fa male?
No. È un esame generalmente indolore. Il medico può esercitare una lieve pressione con la sonda, soprattutto se deve visualizzare meglio alcune aree. Se la zona è già dolente, il paziente può avvertire fastidio, ma l’esame è di solito ben tollerato.
Quanto dura l’esame?
In genere un’ecografia addominale dura circa 20–30 minuti, ma il tempo può variare in base alla corporatura del paziente, alla presenza di gas intestinali, al quesito clinico e alla complessità dei reperti. RadiologyInfo indica che l’ecografia addominale viene solitamente completata entro circa 30 minuti.
Devo essere a digiuno?
Spesso sì, soprattutto se devono essere valutati fegato, colecisti, milza e pancreas. Il digiuno aiuta a ridurre i gas intestinali e a migliorare la visualizzazione di alcune strutture.
Le istruzioni precise possono variare: per questo è importante seguire sempre le indicazioni fornite dal centro al momento della prenotazione.
Devo bere acqua prima dell’esame?
Dipende dal quesito clinico. Se deve essere valutato anche l’addome inferiore, in particolare la vescica, può essere richiesto di arrivare con la vescica piena.
L’ecografia vede stomaco e intestino?
Solo in modo limitato. Stomaco e intestino contengono aria, che ostacola il passaggio degli ultrasuoni. Per questo motivo l’ecografia non è l’esame principale per valutare reflusso, gastrite, sangue nelle feci, alterazioni dell’alvo o sospette patologie intestinali.
In questi casi il medico può richiedere altri accertamenti, come visita gastroenterologica, gastroscopia, colonscopia o esami specifici.
L’ecografia può vedere un tumore?
L’ecografia può identificare masse, noduli o alterazioni sospette in alcuni organi, ma non è un test universale di screening oncologico.
Se viene rilevato un reperto dubbio, il medico può consigliare ulteriori approfondimenti, come TC, RM, esami ematici o valutazione specialistica.
Se l’ecografia è normale ma il dolore continua, cosa devo fare?
Un esame normale è rassicurante, ma non deve sostituire il giudizio clinico. Se il dolore persiste, peggiora o si associa a febbre, vomito, calo di peso, ittero, sangue nelle urine o nelle feci, è necessario rivalutare il caso con il medico.
Cosa aspettarsi durante l’esame
Durante l’ecografia addome completo il paziente viene fatto sdraiare sul lettino. Il medico applica un gel sull’addome e utilizza una sonda per esplorare le diverse aree.
Può chiedere al paziente di:
- inspirare profondamente;
- trattenere il respiro per pochi secondi;
- cambiare posizione;
- girarsi su un fianco;
- rilassare l’addome.
La valutazione può includere immagini statiche e, quando necessario, una componente Doppler per osservare il flusso nei vasi. Il Doppler è una tecnica ecografica che consente di valutare il movimento del sangue all’interno di arterie e vene.
Al termine dell’esame il gel viene rimosso e il paziente può tornare subito alle normali attività quotidiane.
Quando è il momento di consultare uno specialista
È consigliabile non rimandare una valutazione medica se compaiono alcuni segnali.
Sintomi addominali
- dolore addominale persistente o ricorrente;
- dolore forte nella parte alta destra dell’addome;
- gonfiore addominale progressivo;
- febbre associata a dolore addominale;
- vomito persistente;
- perdita di peso non spiegata.
Segni urinari
- sangue nelle urine;
- coliche renali;
- dolore al fianco;
- difficoltà a urinare;
- infezioni urinarie ricorrenti.
Segni generali o esami alterati
- colorazione gialla della pelle o degli occhi;
- urine molto scure o feci molto chiare;
- alterazioni persistenti degli esami del fegato;
- alterazioni degli esami renali;
- familiarità o fattori di rischio per aneurisma dell’aorta addominale;
- reperti già noti da controllare nel tempo.
In questi casi l’ecografia può essere un passaggio importante, ma deve essere interpretata nel contesto della storia clinica, dei sintomi e degli esami di laboratorio.
Il valore dell’ecografia in un percorso clinico integrato
Il valore dell’ecografia non è solo nell’immagine, ma nell’interpretazione del reperto all’interno del percorso clinico del paziente.
Un’ecografia ben eseguita può aiutare a capire se:
- il quadro è compatibile con un reperto benigno;
- è opportuno eseguire un controllo nel tempo;
- servono esami di laboratorio;
- è indicato un approfondimento con TC o RM;
- è necessario rivolgersi a uno specialista.
Come Raggiungere il Centro Morra
Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

Parcheggiare al Centro Morra
Consigliamo di parcheggiare a pochi passi dal Centro Morra, al Parcheggio Pubblico di Via Leopardi (1,00/4h). La prima ora, posizionando il disco orario, è gratuita.
Bibliografia scientifica
- RadiologyInfo.org – Abdominal Ultrasound Exam. (RADIOLOGYINFO.ORG)
- AIUM – Ultrasound Practice Parameters: Abdomen or Retroperitoneum. (AIUM)
- NICE Guideline CG188 – Gallstone disease: diagnosis and management.(NICE)
- ACR Appropriateness Criteria – Acute Onset Flank Pain, Suspicion of Stone Disease.(ACR)
- USPSTF – Abdominal Aortic Aneurysm: Screening. (AMERICAN FAMILY PHYSICIAN)
- EASL–EASD–EASO – Clinical Practice Guidelines on MASLD.(SPRINGER NATURE)

