Ecografia Anca Bambino a Pomigliano (Napoli) – Dott. Salvatore La Marca Ecografista
L’ecografia dell’anca nel neonato e nel bambino è un esame diagnostico non invasivo che permette di valutare lo sviluppo dell’articolazione dell’anca nei primi mesi di vita.
Viene spesso richiesta dal pediatra per controllare la corretta formazione dell’anca e per individuare precocemente eventuali segni di displasia evolutiva dell’anca, una condizione in cui l’articolazione può non svilupparsi in modo completamente corretto.
L’esame è rapido, generalmente indolore e non utilizza radiazioni ionizzanti. Per questo motivo rappresenta uno degli strumenti più utilizzati per lo studio dell’anca nei neonati e nei bambini piccoli. L’ecografia dell’anca può essere eseguita nei lattanti, in particolare nei primi mesi di vita, quando alcune strutture dell’articolazione sono ancora cartilaginee e quindi ben valutabili con gli ultrasuoni.
Presso il Centro Morra di Pomigliano d’Arco, l’ecografia dell’anca nel bambino viene eseguita dal Dott. Salvatore La Marca, medico radiologo ed ecografista.
Dott. Salvatore La Marca, ecografista
Il Dott. Salvatore La Marca è Medico Chirurgo, radiologo, ecografista specializzato nella diagnosi e nel trattamento di malattie utilizzando immagini diagnostiche, come radiografie, tomografie computerizzate (TC), risonanze magnetiche (RM), ecografie e fluoroscopia.
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Quanto dura
L’ecografia dell’anca nel bambino è un esame rapido. La durata media è di circa 15–30 minuti, variabile in base a:
collaborazione e tranquillità del bambino
necessità di acquisire immagini più dettagliate
eventuale confronto tra entrambe le anche
In genere l’esame è veloce, indolore e si conclude in un unico appuntamento, con risultati spiegati subito dopo dal medico.
Quanto costa
Il costo dell’ecografia all’anca nel bambino ha un costo di 60,00€
Cos’è l’ecografia dell’anca nel neonato
L’ecografia dell’anca è un esame che utilizza ultrasuoni per osservare le strutture dell’articolazione coxo-femorale, cioè l’articolazione tra il bacino e la testa del femore.
Nei neonati e nei bambini piccoli, l’anca è ancora in fase di sviluppo. Alcune componenti articolari sono cartilaginee e non completamente ossificate; per questo motivo l’ecografia può fornire informazioni molto utili nelle prime fasi della vita.
L’obiettivo dell’esame è verificare se l’anca si sta sviluppando in modo corretto oppure se sono presenti elementi che richiedono un controllo pediatrico o ortopedico pediatrico.
A cosa serve l’ecografia dell’anca
L’ecografia dell’anca serve soprattutto a valutare la possibile presenza di displasia evolutiva dell’anca, spesso indicata anche con la sigla DDH.
La displasia evolutiva dell’anca è una condizione in cui la testa del femore e l’acetabolo, cioè la cavità del bacino che accoglie il femore, non hanno un rapporto articolare ottimale.
La diagnosi precoce è importante perché consente al pediatra e all’ortopedico pediatrico di decidere se è sufficiente un controllo nel tempo oppure se è necessario impostare un trattamento specifico. L’American Academy of Pediatrics sottolinea che l’individuazione precoce e l’invio appropriato allo specialista possono favorire interventi conservativi, pur precisando che nessun programma di screening elimina completamente il rischio di diagnosi tardive.
Quando è consigliata
L’ecografia dell’anca viene generalmente consigliata dal pediatra quando è necessario controllare lo sviluppo dell’articolazione o quando sono presenti fattori di rischio.
Può essere indicata in caso di:
- familiarità per displasia evolutiva dell’anca;
- presentazione podalica alla nascita;
- dubbi emersi durante la visita pediatrica;
- limitazione nei movimenti dell’anca;
- asimmetria delle pieghe cutanee;
- differenza apparente nella lunghezza degli arti inferiori;
- necessità di monitorare lo sviluppo dell’anca nei primi mesi di vita.
Secondo i criteri di appropriatezza radiologica, tra le 4 settimane e i 4 mesi l’ecografia delle anche è generalmente appropriata quando l’esame clinico non è chiaro o quando sono presenti fattori di rischio per displasia evolutiva dell’anca.
Qual è il periodo più indicato per eseguirla
L’ecografia dell’anca viene spesso eseguita dopo le prime settimane di vita, frequentemente intorno alla 4ª–6ª settimana, secondo indicazione del pediatra.
Non è consigliabile interpretare questa finestra temporale in modo rigido: sarà il pediatra a valutare il momento più adatto in base alla storia del bambino, ai fattori di rischio e all’esame obiettivo.
Nei bambini più grandi, la scelta dell’esame più appropriato può cambiare: dopo i primi mesi di vita, in alcune situazioni, il medico può valutare anche altri approfondimenti diagnostici, come la radiografia.
Come si svolge l’esame
L’esame è semplice e non invasivo.
Il bambino viene posizionato in modo confortevole sul lettino, generalmente con il genitore vicino. Il medico applica una piccola quantità di gel sulla zona dell’anca e appoggia delicatamente la sonda ecografica sulla pelle.
Durante l’esame vengono acquisite le immagini necessarie per valutare entrambe le anche. In genere non è necessaria sedazione e il bambino resta sveglio per tutta la durata della procedura.
L’esame dura mediamente 15–30 minuti, ma la durata può variare in base alla collaborazione del bambino e alla necessità di acquisire immagini più dettagliate.
L’ecografia dell’anca fa male?
No. L’ecografia dell’anca è generalmente indolore.
Il bambino può avvertire solo il contatto della sonda e del gel sulla pelle. In alcuni casi può agitarsi perché viene posizionato sul lettino o perché non gradisce il contatto con il gel, ma l’esame non provoca dolore.
Per rendere il momento più sereno, può essere utile portare con sé un oggetto familiare, come un piccolo gioco, una copertina o il ciuccio.
È un esame sicuro?
Sì. L’ecografia utilizza ultrasuoni e non impiega radiazioni ionizzanti.
È quindi un esame generalmente sicuro e ripetibile, quando eseguito da personale sanitario qualificato e con una corretta indicazione clinica. È preferibile evitare espressioni assolute come “totalmente sicuro” o “senza alcun rischio”: in comunicazione sanitaria è più corretto parlare di esame non invasivo, senza radiazioni e generalmente sicuro.
Serve una preparazione?
No, nella maggior parte dei casi non è richiesta alcuna preparazione specifica.
È consigliabile:
- vestire il bambino con abiti comodi e facili da rimuovere;
- portare eventuali referti o indicazioni del pediatra;
- portare un piccolo oggetto familiare per tranquillizzare il bambino;
- arrivare con qualche minuto di anticipo per gestire il momento con calma.
Cosa succede dopo l’ecografia
Al termine dell’esame, il medico fornisce il referto e, quando possibile, spiega in modo chiaro quanto osservato durante la valutazione.
Se il risultato è regolare, il referto potrà essere condiviso con il pediatra per completare il percorso di controllo.
Se invece emergono reperti da approfondire, sarà il pediatra o l’ortopedico pediatrico a valutare eventuali controlli successivi, monitoraggi o trattamenti specifici. Nei neonati con displasia dell’anca, quando indicato dallo specialista, possono essere utilizzati dispositivi come tutori o brace; la scelta dipende però dall’età del bambino, dalla gravità del quadro e dalla valutazione ortopedica.
Perché è importante non rimandare il controllo
L’ecografia dell’anca non deve spaventare i genitori: nella maggior parte dei casi viene richiesta come controllo preventivo o come approfondimento prudenziale.
Allo stesso tempo, quando il pediatra la consiglia, è importante eseguirla nei tempi indicati. Una valutazione precoce può aiutare a riconoscere eventuali alterazioni dello sviluppo dell’anca e a impostare il percorso più corretto.
Individuare precocemente una displasia evolutiva dell’anca può ridurre il rischio di trattamenti più complessi nelle fasi successive della crescita, anche se ogni caso deve essere valutato individualmente dallo specialista.
Ecografia dell’anca e radiografia: che differenza c’è?
Nei primi mesi di vita, l’ecografia è particolarmente utile perché permette di valutare strutture ancora cartilaginee, non sempre ben visibili con la radiografia.
La radiografia può diventare più indicata in età successive, quando l’ossificazione dell’anca è più avanzata. La scelta tra ecografia, radiografia o altri esami deve sempre essere fatta dal medico in base all’età del bambino, al sospetto clinico e all’obiettivo diagnostico.
Un esame pensato per la serenità dei genitori
Per un genitore, sottoporre il proprio bambino a un esame può generare preoccupazione. L’ecografia dell’anca, però, è una procedura semplice, rapida e non invasiva.
Il bambino resta sveglio, il genitore può rimanere accanto a lui e non vengono utilizzate radiazioni. Questo rende l’esame ben tollerato e adatto alla valutazione dell’anca nei primi mesi di vita.
L’obiettivo non è creare allarme, ma offrire al pediatra e alla famiglia informazioni utili per seguire correttamente lo sviluppo del bambino.
Domande frequenti – FAQ
Quando fare l’ecografia dell’anca al neonato?
Spesso viene eseguita intorno alla 4ª–6ª settimana di vita, secondo indicazione del pediatra. Il momento più adatto può variare in base ai fattori di rischio e alla valutazione clinica.
L’ecografia dell’anca è obbligatoria?
Dipende dalle indicazioni del pediatra e dai protocolli seguiti. È frequentemente consigliata in presenza di fattori di rischio o dubbi clinici.
L’esame usa radiazioni?
No. L’ecografia utilizza ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti.
Il bambino deve essere sedato?
No. L’esame non richiede sedazione.
Cosa devo portare?
È utile portare eventuale prescrizione, documentazione pediatrica, referti precedenti e un piccolo oggetto per tranquillizzare il bambino.
Come Raggiungere il Centro Morra
Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

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Bibliografia
- RadiologyInfo / ACR – Developmental Dysplasia of the Hip: Child (RadiologyInfo)
- RadiologyInfo – Hip Ultrasound (RagiologyInfo)
- American Academy of Pediatrics – Evaluation and Referral for Developmental Dysplasia of the Hip in Infants ( Aap)
- AAOS OrthoInfo – Developmental Dysplasia of the Hip (OrthoInfo)

