Il fumo elettronico e cuore: è davvero meno dannoso? Risponde il Dott. Daniel Ferraro, Cardiologo

Dott. Daniel Ferraro Cardiologo Centro Morra Pomigliano

La sigaretta elettronica viene spesso percepita come un’alternativa più sicura rispetto alla sigaretta tradizionale.

In parte, questa percezione nasce dal fatto che il fumo elettronico non produce combustione e può esporre l’organismo a una quantità inferiore di alcune sostanze tossiche presenti nel fumo di tabacco.

Tuttavia, meno dannoso non significa innocuo.

La sigaretta elettronica, soprattutto quando contiene nicotina, può avere effetti sul sistema cardiovascolare: può influenzare la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la funzione dei vasi sanguigni e il livello di attivazione del sistema nervoso simpatico, cioè quel sistema che aumenta battito, pressione e risposta allo stress.

L’American Heart Association segnala che le e-cig con nicotina sono associate ad aumenti acuti di pressione arteriosa e frequenza cardiaca.

Per questo motivo, chi svapa e presenta pressione alta, palpitazioni, familiarità per malattie cardiovascolari, colesterolo alto, diabete o precedenti problemi cardiaci dovrebbe valutare con attenzione il proprio rischio cardiovascolare.

Facciamo chiarezza con il parere dello specialista, Dott. Daniel Ferraro, cardiologo.

Chi è il Dott. Daniel Ferraro, Cardiologo

Il Dott. Daniel Ferraro è un medico specializzato in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, con una solida formazione e un’ampia esperienza clinica.

La sigaretta elettronica fa male al cuore?

La risposta più corretta è: può essere meno dannosa della sigaretta tradizionale, ma non è sicura per il cuore.

La sigaretta elettronica:

  • può ridurre l’esposizione ad alcune sostanze tossiche prodotte dalla combustione;
  • può comunque contenere nicotina, una sostanza capace di aumentare battito cardiaco e pressione;
  • può favorire alterazioni temporanee della funzione dei vasi sanguigni;
  • non dovrebbe essere considerata una pratica priva di rischi;
  • è particolarmente sconsigliata nei non fumatori, nei giovani e nei pazienti con rischio cardiovascolare.

Il CDC sottolinea che l’aerosol delle e-cig contiene generalmente meno sostanze chimiche nocive rispetto al fumo delle sigarette tradizionali, ma precisa anche che questo non rende le sigarette elettroniche sicure.

Perché la sigaretta elettronica viene considerata “meno dannosa” del fumo tradizionale?

La sigaretta tradizionale produce combustione. Durante la combustione del tabacco vengono generate migliaia di sostanze chimiche, molte delle quali sono irritanti, tossiche o cancerogene.

La sigaretta elettronica, invece, riscalda un liquido che può contenere nicotina, aromi e altre sostanze, generando un aerosol inalato dall’utilizzatore.

Questo significa che, rispetto alla sigaretta tradizionale, la sigaretta elettronica può ridurre l’esposizione ad alcune sostanze dannose legate alla combustione. Ma questo non elimina il problema principale: l’organismo continua a essere esposto a nicotina e ad altre sostanze potenzialmente irritanti per cuore, vasi sanguigni e apparato respiratorio.

Il concetto corretto, quindi, non è:
“La sigaretta elettronica fa bene”,
ma piuttosto:
“In alcuni fumatori adulti può rappresentare una riduzione dell’esposizione rispetto al fumo combusto, ma non è priva di rischi.”

Nicotina e cuore: cosa succede nell’organismo?

La nicotina è una sostanza stimolante. Quando viene assorbita, può attivare il sistema nervoso simpatico, aumentando il rilascio di catecolamine, come adrenalina e noradrenalina.

Questo può determinare:

  • aumento della frequenza cardiaca;
  • aumento della pressione arteriosa;
  • maggiore lavoro per il cuore;
  • vasocostrizione, cioè restringimento dei vasi sanguigni;
  • maggiore rigidità arteriosa;
  • possibile peggioramento di palpitazioni o aritmie in soggetti predisposti.

Il problema non riguarda solo la sigaretta tradizionale: anche la nicotina assunta tramite sigaretta elettronica può avere effetti cardiovascolari. Una revisione del National Academies/NCBI evidenzia che frequenza cardiaca e pressione possono aumentare indipendentemente dalla fonte o dalla modalità di assunzione della nicotina

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Costi

Il costo della visita cardiologica è di 90,00€.

Quanto può aumentare la pressione con la sigaretta elettronica?

La domanda è molto importante, soprattutto per chi soffre già di pressione alta o ha familiarità per ipertensione, infarto o ictus.

Gli studi disponibili indicano che, dopo l’uso acuto di sigaretta elettronica con nicotina, la pressione arteriosa può aumentare in media di pochi mmHg. Una meta-analisi pubblicata sull’European Journal of Preventive Cardiology ha stimato un aumento medio acuto di circa +2,02 mmHg per la pressione sistolica e +2,01 mmHg per la pressione diastolica, insieme a un aumento medio della frequenza cardiaca di circa +2,27 battiti al minuto.

Analisi più recenti su giovani adulti hanno riportato aumenti medi acuti di circa +3,14 mmHg per la pressione sistolica, +2,05 mmHg per la pressione diastolica e +4,23 battiti al minuto per la frequenza cardiaca dopo uso di e-cig con nicotina. In alcuni sottogruppi con concentrazioni più elevate di nicotina, l’aumento della pressione sistolica è risultato maggiore.

Questi numeri vanno interpretati con attenzione.

Un aumento medio di 2–4 mmHg può sembrare piccolo, ma in un paziente iperteso, cardiopatico o con più fattori di rischio cardiovascolare può diventare clinicamente rilevante, soprattutto se l’esposizione alla nicotina è frequente durante la giornata.

Inoltre, il valore medio non racconta tutto: alcune persone possono avere risposte più marcate, soprattutto in presenza di:

  • ipertensione già diagnosticata;
  • ansia, stress o insonnia;
  • abuso di caffeina o stimolanti;
  • familiarità cardiovascolare;
  • sovrappeso;
  • sedentarietà;
  • utilizzo frequente di dispositivi ad alta concentrazione di nicotina;
  • doppio uso di sigaretta tradizionale e sigaretta elettronica.

Per questo motivo, chi svapa e nota valori pressori più alti, tachicardia, senso di battito accelerato o palpitazioni dovrebbe evitare l’autovalutazione e sottoporsi a una valutazione cardiologica.

Sigaretta elettronica e pressione alta: quando preoccuparsi?

La sigaretta elettronica merita particolare attenzione se il paziente presenta già valori di pressione elevati.

È consigliabile prenotare una visita cardiologica se:

  • la pressione supera frequentemente 140/90 mmHg;
  • sono presenti palpitazioni o tachicardia dopo l’uso della sigaretta elettronica;
  • compaiono dolore o fastidio al petto;
  • si avverte fiato corto durante sforzi lievi;
  • sono presenti familiarità per infarto, ictus o ipertensione;
  • si assumono farmaci per la pressione;
  • si utilizza sia sigaretta elettronica sia sigaretta tradizionale;
  • si hanno diabete, colesterolo alto o sovrappeso.

La pressione arteriosa non va valutata solo come numero isolato. Deve essere interpretata insieme alla storia clinica, allo stile di vita, ai sintomi e agli altri fattori di rischio cardiovascolare.

Il doppio uso: sigaretta tradizionale + sigaretta elettronica

Uno degli errori più frequenti è pensare che usare la sigaretta elettronica “ogni tanto”, continuando però a fumare sigarette tradizionali, sia una scelta protettiva per il cuore.

In realtà, il cosiddetto dual use, cioè l’uso combinato di sigarette tradizionali e sigarette elettroniche, può mantenere elevato il rischio cardiovascolare.

Il motivo è semplice: l’organismo continua a ricevere sia le sostanze tossiche del fumo combusto sia la nicotina e gli stimoli cardiovascolari legati allo svapo.

Se l’obiettivo è ridurre il rischio per cuore e vasi sanguigni, la strategia non dovrebbe essere “aggiungere” la sigaretta elettronica al fumo tradizionale, ma costruire un percorso serio di riduzione e cessazione della dipendenza da nicotina, con supporto medico quando necessario.

La sigaretta elettronica può favorire aritmie o palpitazioni?

In alcune persone, l’assunzione di nicotina può accentuare la percezione del battito cardiaco.

Il paziente può riferire:

  • cuore che batte forte;
  • battito accelerato;
  • extrasistoli;
  • senso di irregolarità del ritmo;
  • ansia associata al battito;
  • fiato corto o fastidio toracico.

Non sempre questi sintomi indicano una patologia grave, ma non vanno banalizzati, soprattutto se sono nuovi, frequenti o associati a pressione alta, dolore toracico, capogiri o svenimento.

In questi casi, il cardiologo può valutare se eseguire:

  • visita cardiologica;
  • elettrocardiogramma;
  • Holter ECG 24/48/72 ore;
  • Holter pressorio 24 ore;
  • ecocardiogramma;
  • esami ematochimici mirati, se indicati.

Chi dovrebbe evitare o valutare con maggiore attenzione la sigaretta elettronica?

La sigaretta elettronica non dovrebbe essere considerata una pratica neutra, soprattutto in alcune categorie di pazienti.

Dovrebbero prestare particolare attenzione:

  • pazienti con ipertensione arteriosa;
  • pazienti con aritmie o palpitazioni;
  • persone con pregresso infarto, angina o coronaropatia;
  • pazienti con scompenso cardiaco;
  • persone con familiarità per malattie cardiovascolari;
  • pazienti diabetici;
  • persone con colesterolo alto;
  • soggetti sedentari o in sovrappeso;
  • giovani e non fumatori;
  • donne in gravidanza.

Nei non fumatori, iniziare a svapare non ha alcun razionale preventivo. Nei fumatori adulti, invece, il tema va affrontato in modo individuale, distinguendo tra riduzione del danno, cessazione del fumo e mantenimento della dipendenza da nicotina.

Quando prenotare una visita cardiologica?

Una visita cardiologica è consigliata quando il paziente desidera valutare in modo serio il proprio rischio cardiovascolare, soprattutto se fuma, svapa o ha già fattori di rischio.

È utile prenotare una valutazione se sono presenti:

  • pressione alta;
  • palpitazioni;
  • dolore o fastidio al petto;
  • affanno durante sforzi lievi;
  • battito irregolare;
  • familiarità per infarto o ictus;
  • colesterolo alto;
  • diabete;
  • fumo tradizionale o sigaretta elettronica;
  • necessità di riprendere attività fisica in sicurezza;
  • desiderio di fare prevenzione cardiovascolare.

La prevenzione cardiologica non serve solo a diagnosticare una malattia già presente. Serve anche a capire quali fattori possono aumentare il rischio nel tempo e quali strategie adottare per ridurlo.

Domande Frequenti – FAQ

La sigaretta elettronica fa male al cuore?

La sigaretta elettronica può avere effetti sul cuore, soprattutto se contiene nicotina. Può aumentare temporaneamente pressione arteriosa e frequenza cardiaca e può influenzare la funzione dei vasi sanguigni. Non va quindi considerata innocua.

La sigaretta elettronica aumenta la pressione?

Sì, soprattutto quando contiene nicotina. Gli studi indicano aumenti medi acuti di pochi mmHg, ma la risposta può variare molto da persona a persona. Nei pazienti ipertesi o cardiopatici anche aumenti apparentemente piccoli possono essere rilevanti se ripetuti frequentemente.

È meglio svapare o fumare sigarette tradizionali?

La sigaretta elettronica può esporre a meno sostanze tossiche rispetto al fumo combusto, ma non è priva di rischi. Per il cuore, l’obiettivo migliore resta ridurre e possibilmente interrompere la dipendenza da nicotina, con supporto medico quando necessario.

Chi soffre di pressione alta può usare la sigaretta elettronica?

Chi soffre di pressione alta dovrebbe parlarne con il proprio medico o cardiologo. La nicotina può aumentare pressione e frequenza cardiaca, quindi l’uso della sigaretta elettronica va valutato con attenzione, soprattutto se i valori pressori non sono ben controllati.

La sigaretta elettronica può causare palpitazioni?

In alcune persone sì. La nicotina può aumentare il battito cardiaco e favorire la percezione di palpitazioni o battito irregolare. Se il sintomo è frequente, nuovo o associato a dolore toracico, affanno o capogiri, è consigliabile una valutazione cardiologica.

Quando fare una visita cardiologica se si svapa?

È consigliabile fare una visita se si svapa e si hanno pressione alta, palpitazioni, dolore toracico, affanno, familiarità per malattie cardiovascolari, colesterolo alto, diabete o uso combinato di sigarette tradizionali e sigaretta elettronica.

Come Raggiungere il Centro Morra

Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

Ingresso Centro Morra Polispecialistico Pomigliano

Parcheggiare al Centro Morra

Consigliamo di parcheggiare a pochi passi dal Centro Morra, al Parcheggio Pubblico di Via Leopardi (1,00/4h). La prima ora, posizionando il disco orario, è gratuita.

Bibliografia

  • Centers for Disease Control and Prevention. Health Effects of Vaping. (CDC)
  • American Heart Association. Current evidence identifies health risks of e-cigarette use; long-term research needed. (AMERICAN HEART ASSOCIATION)
  • National Academies / NCBI Bookshelf. Public Health Consequences of E-Cigarettes – Nicotine and cardiovascular effects. (NCBI)
  • Farsalinos et al. Cardiovascular effects of electronic cigarettes: systematic review and meta-analysis. European Journal of Preventive Cardiology.(EUROPEAN JOURNAL)
  • Systematic review su giovani adulti: Time- and Dose-Dependent Cardiovascular Effects of Nicotine-Containing Electronic Cigarettes.
  • Centro Morra. Profilo Dott. Daniel Ferraro – Cardiologo.