Infiltrazione al Ginocchio a Pomigliano (Napoli) – Dr. Tammaro Ortopedico

Il dolore al ginocchio può rendere difficili attività semplici come camminare, salire le scale, piegarsi, fare sport o restare a lungo in piedi. Quando il dolore persiste, si associa a gonfiore o limita il movimento, può essere utile una valutazione ortopedica per capire l’origine del problema e scegliere il percorso più adatto.
Le infiltrazioni al ginocchio sono procedure ambulatoriali che consistono nell’iniezione di una sostanza terapeutica all’interno dell’articolazione o nei tessuti vicini, con l’obiettivo di ridurre dolore, infiammazione e limitazione funzionale in pazienti selezionati. Non sono una terapia “preventiva” generica, ma un trattamento che va valutato dallo specialista in base alla diagnosi, alla gravità dei sintomi, all’età, allo stile di vita e agli eventuali esami già eseguiti.
Presso il Centro Morra, le infiltrazioni al ginocchio vengono eseguite dal Dott. Nicola Tammaro, specialista in Ortopedia, con esperienza nell’ambito di ginocchio, anca, piede, colonna, chirurgia protesica, traumatologia e medicina rigenerativa.
Dott. Nicola Tammaro, Ortopedico
Il Dr. Nicola Tammaro, specialista in ortopedia, è l’esperto di riferimento per le infiltrazioni al ginocchio al Centro Morra. Con la sua vasta esperienza e competenza, il Dr. Tammaro assicura un trattamento sicuro ed efficace per i suoi pazienti.
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Prenota la tua infiltrazione al ginocchio presso il Centro Morra
Per la prenotazione dell’infiltrazione al ginocchio al Centro Morra Medical Wellness di Pomigliano d’Arco, hai tre possibilità:
- Chiama il 0812242283 oppure
- Invia un messaggio su Whatsapp al 3791810919
- Prenota Online su MioDottore
Quanto Costa
Il costo dell’infiltrazione al ginocchio è di 80,00 €.
Quanto dura
La procedura di infiltrazione al ginocchio di solito dura circa 15-30 minuti.
Cos’è un’infiltrazione al ginocchio
L’infiltrazione al ginocchio è una procedura medica ambulatoriale che prevede l’iniezione di un farmaco o di una sostanza terapeutica nell’articolazione del ginocchio o in specifiche aree periarticolari.
L’obiettivo è agire localmente sul dolore e sull’infiammazione, quando lo specialista ritiene che il quadro clinico possa beneficiarne. Le infiltrazioni possono essere utilizzate come parte di un percorso più ampio, che può comprendere visita ortopedica, diagnostica per immagini, fisioterapia, controllo del peso, esercizio terapeutico e monitoraggio clinico.
Le linee guida sull’artrosi del ginocchio sottolineano infatti che il trattamento non dovrebbe basarsi su un’unica procedura, ma su una strategia personalizzata che tenga conto dei sintomi, delle comorbidità e delle preferenze del paziente.
Quando può essere indicata
L’infiltrazione al ginocchio può essere presa in considerazione quando il dolore o l’infiammazione limitano le attività quotidiane e le terapie conservative non hanno dato un beneficio sufficiente.
Può essere valutata in presenza di:
- artrosi del ginocchio;
- dolore persistente;
- infiammazione articolare;
- gonfiore;
- rigidità;
- limitazione funzionale;
- difficoltà a camminare o salire le scale;
- dolore che ostacola la fisioterapia o il recupero funzionale.
È importante chiarire che l’infiltrazione non corregge da sola la causa meccanica o degenerativa del problema e non deve essere presentata come una cura definitiva. Può però contribuire a ridurre i sintomi in pazienti selezionati e creare una finestra utile per migliorare movimento, riabilitazione e qualità di vita.
Quali tipi di infiltrazioni al ginocchio esistono
La scelta della sostanza da infiltrare dipende dalla diagnosi e dalla valutazione dello specialista. Non tutte le infiltrazioni sono uguali e non tutte sono indicate per ogni paziente.
Infiltrazioni con corticosteroidi
Le infiltrazioni con corticosteroidi possono essere utilizzate per ridurre dolore e infiammazione, soprattutto in alcune fasi dolorose dell’artrosi o in quadri infiammatori selezionati. Le linee guida ACR/Arthritis Foundation indicano le infiltrazioni intra-articolari con glucocorticoidi tra le opzioni raccomandate per l’artrosi del ginocchio, mentre AAOS le considera utili soprattutto per il sollievo del dolore a breve termine.
L’effetto può variare da paziente a paziente e non deve essere presentato come immediato o garantito.
Infiltrazioni con acido ialuronico
L’acido ialuronico viene utilizzato in alcuni casi di artrosi del ginocchio con l’obiettivo di migliorare la lubrificazione articolare e ridurre il dolore. Tuttavia, le raccomandazioni scientifiche non sono uniformi: alcune linee guida sono più caute, altre ne ammettono l’uso in pazienti selezionati. Una revisione NICE evidenzia che corticosteroidi, acido ialuronico e altre terapie infiltrative devono essere valutati in base a benefici, limiti e possibili rischi.
Per questo motivo, l’acido ialuronico non va presentato come trattamento valido per tutti, ma come opzione da discutere con l’ortopedico.
Altre terapie infiltrative
In alcuni percorsi ortopedici possono essere considerate altre procedure infiltrative o di medicina rigenerativa, ma l’indicazione deve essere sempre individuale, basata sul quadro clinico e discussa con lo specialista.
Benefici e limiti del trattamento
L’infiltrazione al ginocchio può aiutare a ridurre dolore, infiammazione e rigidità, migliorando temporaneamente la funzione articolare in alcuni pazienti.
È però fondamentale comunicare correttamente i limiti del trattamento:
- il beneficio non è uguale per tutti;
- l’effetto può essere temporaneo;
- il risultato dipende dalla diagnosi e dalla gravità del problema;
- può essere necessario associare fisioterapia o esercizio terapeutico;
- non sostituisce la valutazione ortopedica;
- non “rigenera” automaticamente la cartilagine;
- non previene da sola l’artrosi o l’usura articolare.
Per questo motivo, l’infiltrazione va inserita in un percorso clinico ragionato, non proposta come trattamento isolato o risolutivo.
Come si svolge l’infiltrazione al ginocchio
La procedura viene eseguita in ambulatorio.
Dopo la valutazione ortopedica, il medico individua la sede più opportuna, prepara la zona da trattare e procede all’iniezione con tecnica sterile. In alcuni casi, in base alla situazione clinica e alla sede da trattare, può essere utile il supporto dell’ecografia per aumentare la precisione della procedura.
Le raccomandazioni EULAR sulle terapie intra-articolari sottolineano l’importanza di informare il paziente, utilizzare un setting adeguato, rispettare le norme di asepsi, valutare precauzioni e fornire indicazioni dopo la procedura.
L’infiltrazione al ginocchio fa male?
La procedura può provocare un fastidio temporaneo legato all’iniezione, ma generalmente è ben tollerata.
La percezione del dolore varia in base alla sensibilità individuale, allo stato infiammatorio del ginocchio, alla sede dell’infiltrazione e alla sostanza utilizzata. Dopo la procedura può comparire un lieve dolore locale, senso di pressione, rigidità o gonfiore transitorio.
È importante che il paziente venga informato prima della procedura su cosa aspettarsi e su quali sintomi richiedono un contatto con il medico.
Come prepararsi all’infiltrazione
Prima dell’infiltrazione è importante comunicare al medico:
- farmaci assunti, soprattutto anticoagulanti o antiaggreganti;
- allergie note;
- diabete;
- infezioni recenti o in corso;
- febbre;
- precedenti reazioni a infiltrazioni;
- eventuali interventi chirurgici al ginocchio;
- esami già eseguiti, come radiografie, ecografie o risonanza magnetica.
Nella maggior parte dei casi non è richiesta una preparazione complessa, ma la valutazione dello specialista è fondamentale per stabilire se la procedura è indicata e sicura per quel paziente.
Quando non si può fare
Non tutti i pazienti sono candidati all’infiltrazione al ginocchio.
Tra le principali controindicazioni o situazioni da valutare con attenzione rientrano:
- infezione cutanea nella zona dell’iniezione;
- sospetta infezione articolare;
- allergia nota alla sostanza da infiltrare;
- frattura o trauma recente non ancora valutato;
- febbre o infezione sistemica;
- terapia anticoagulante o disturbi della coagulazione;
- diabete, soprattutto se non ben controllato;
- intervento chirurgico programmato o recente, da valutare con lo specialista.
Le infiltrazioni articolari richiedono attenzione a possibili controindicazioni assolute e relative; tra quelle riportate dalla letteratura clinica ci sono infezione nel sito di iniezione, frattura e allergia seria alla sostanza utilizzata.
Cosa fare dopo l’infiltrazione
Dopo l’infiltrazione il paziente può generalmente tornare a casa in breve tempo.
Il medico può consigliare di evitare sforzi intensi, attività sportiva pesante o sovraccarichi del ginocchio nelle ore successive, secondo il tipo di procedura eseguita e il quadro clinico.
È opportuno contattare il medico se compaiono:
- dolore intenso o in peggioramento;
- gonfiore importante;
- febbre;
- arrossamento marcato;
- calore locale persistente;
- difficoltà importante a muovere il ginocchio;
- secrezione o segni sospetti nella zona dell’iniezione.
Questi eventi sono poco frequenti, ma vanno riconosciuti e valutati tempestivamente.
Infiltrazione e fisioterapia: un percorso integrato
L’infiltrazione non dovrebbe essere vista come un intervento isolato, ma come una possibile parte di un percorso più ampio.
In molti casi, ridurre il dolore può aiutare il paziente a muoversi meglio, riprendere esercizi terapeutici o affrontare un percorso riabilitativo con maggiore tolleranza. Tuttavia, la gestione del dolore al ginocchio può richiedere anche fisioterapia, rinforzo muscolare, controllo del peso, educazione al movimento e modifiche delle attività quotidiane.
Le linee guida ACR/Arthritis Foundation raccomandano fortemente interventi come esercizio fisico, perdita di peso nei pazienti sovrappeso/obesi, programmi di autogestione e uso di FANS topici/orali quando indicati; questo conferma che l’infiltrazione è solo una delle possibili opzioni terapeutiche.
Domande frequenti -FAQ
L’infiltrazione al ginocchio risolve definitivamente il problema?
Non necessariamente. Può ridurre dolore e infiammazione in pazienti selezionati, ma non corregge da sola artrosi, alterazioni meccaniche o lesioni strutturali. Il beneficio dipende dalla diagnosi e dalla risposta individuale.
Il sollievo è immediato?
Non sempre. Alcuni pazienti possono avvertire beneficio in tempi brevi, altri dopo alcuni giorni, altri ancora possono rispondere meno. È più corretto parlare di beneficio variabile, non garantito.
Quante infiltrazioni servono?
Dipende dal tipo di infiltrazione, dal quadro clinico e dalla risposta del paziente. Il numero di sedute deve essere stabilito dallo specialista.
Posso fare sport dopo l’infiltrazione?
Dipende dal tipo di infiltrazione e dal motivo per cui viene eseguita. In genere il medico può consigliare di evitare sforzi intensi nelle ore successive.
L’infiltrazione è indicata per prevenire l’artrosi?
No. L’infiltrazione non è una prevenzione primaria dell’artrosi. Può essere considerata in presenza di dolore, infiammazione o limitazione funzionale, dopo valutazione specialistica.
Come Raggiungere il Centro Morra
Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

Parcheggiare al Centro Morra
Consigliamo di parcheggiare a pochi passi dal Centro Morra, al Parcheggio Pubblico di Via Leopardi (1,00/4h). La prima ora, posizionando il disco orario, è gratuita.

