ADHD: comprendere e gestire il disturbo da deficit di attenzione e iperattività

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è uno dei disturbi del neurosviluppo più diffusi in età pediatrica, ma anche uno dei più fraintesi. Bambini e ragazzi con ADHD non sono semplicemente “vivaci” o “distratti”: il loro cervello funziona in modo diverso, con difficoltà nel mantenere l’attenzione, controllare gli impulsi e regolare il comportamento.

In Campania, come in molte regioni italiane, la consapevolezza sull’ADHD sta crescendo, ma resta ancora una forte necessità di diagnosi tempestive e percorsi di supporto integrati.
Al Centro Morra, il Dott. Mirko Catauro, neuropsichiatra infantile, si occupa della valutazione clinica e del trattamento dei disturbi attentivi e comportamentali.

Chi è il Dott. Mirko Catauro, Neuropsichiatra Infantile

Il Dott. Mirko Catauro, Neuropsichiatra Infantile, si occupa della valutazione, diagnosi e trattamento dei disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva. Ha particolare esperienza nei disturbi del neurosviluppo, nei disturbi ossessivo-compulsivi, nei tic e nella Sindrome di Tourette, oltre che nei disturbi specifici dell’apprendimento.

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Cos’è l’ADHD

L’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da tre principali dimensioni sintomatologiche:

  • Disattenzione: difficoltà a mantenere la concentrazione, tendenza a distrarsi, errori dovuti a disattenzione, difficoltà a portare a termine attività;
  • Iperattività: eccessivo movimento, difficoltà a rimanere fermi, agitazione costante, irrequietezza motoria;
  • Impulsività: difficoltà ad attendere il proprio turno, interruzioni frequenti, azioni avventate.

Queste caratteristiche variano in intensità da bambino a bambino e possono manifestarsi in diversi contesti — casa, scuola, sport — generando frustrazione, conflitti e difficoltà relazionali.

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Le basi scientifiche

Numerosi studi internazionali (American Psychiatric Association, WHO, ISS 2023) hanno dimostrato che l’ADHD ha basi neurobiologiche, legate a:

  • un diverso funzionamento dei circuiti dopaminergici e noradrenergici del cervello,
  • una ridotta attivazione della corteccia prefrontale, responsabile dell’autocontrollo e della pianificazione,
  • fattori genetici (presente in oltre il 70% dei casi familiari) e ambientali (prematurità, esposizione a stress perinatali o tossici).

Questa conoscenza ha permesso di superare vecchi pregiudizi e di riconoscere l’ADHD come una condizione clinica ben definita, che può essere trattata con ottimi risultati attraverso un approccio multidisciplinare.

L’ADHD in Campania: dati e attualità

Negli ultimi anni, la Regione Campania ha intensificato l’attenzione verso i disturbi del neurosviluppo, inclusi i disturbi attentivi e comportamentali.

  • Secondo i dati raccolti dai Dipartimenti di Neuropsichiatria Infantile regionali, la prevalenza stimata di ADHD nella popolazione scolastica campana si attesta tra il 3 e il 5%, ma meno della metà dei casi riceve una diagnosi formale.
  • Le scuole primarie e secondarie segnalano un aumento di richieste di supporto per alunni con difficoltà di attenzione, concentrazione e controllo comportamentale.
  • La Regione Campania, con la D.G.R. n. 43/2014, ha definito linee guida per la certificazione dei disturbi del neurosviluppo e l’accesso a misure di supporto scolastico personalizzato.

In un territorio dove la disponibilità dei servizi pubblici è ancora disomogenea, centri specialistici privati o convenzionati rappresentano un tassello fondamentale per garantire continuità diagnostica e terapeutica.

Perché intervenire presto

L’intervento precoce sull’ADHD è determinante.
Bambini non diagnosticati o non trattati adeguatamente presentano un rischio maggiore di:

  • insuccesso scolastico e demotivazione,
  • problemi di comportamento e relazioni conflittuali,
  • disturbi emotivi secondari (ansia, depressione),
  • difficoltà di adattamento in adolescenza.

Viceversa, con un intervento strutturato, l’ADHD può essere gestito efficacemente, permettendo al bambino di valorizzare le proprie potenzialità cognitive e creative.

Cosa possono fare genitori e insegnanti

  • Riconoscere i segnali precoci: difficoltà di concentrazione, agitazione, disorganizzazione, scatti impulsivi;
  • Evitare giudizi o etichette negative: l’ADHD non è “pigrizia” né “maleducazione”;
  • Rivolgersi tempestivamente a un centro specializzato;
  • Collaborare attivamente con i professionisti, condividendo osservazioni e strategie;
  • Sostenere il bambino con empatia e struttura, offrendo routine chiare e obiettivi concreti.

Conclusione

L’ADHD è una condizione complessa, ma affrontabile. Grazie alla guida del Dott. Mirko Catauro, neuropsichiatra infantile, offriamo un approccio scientificamente fondato, attento al bambino e alla famiglia, per trasformare la difficoltà in una nuova possibilità di crescita.

Come Raggiungere il Centro Morra

Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

 

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