Artrite: cos’è e come intervenire

Dolore articolare, gonfiore, rigidità al mattino o difficoltà nei movimenti possono essere segnali da non sottovalutare.
L’artrite non è una sola malattia, ma un termine che comprende diverse condizioni che possono interessare articolazioni, tessuti circostanti e, in alcuni casi, anche altri distretti dell’organismo. Esistono oltre 100 forme di artrite, con cause e trattamenti differenti.
Presso il Centro Morra, il percorso di valutazione per sospetta artrite viene seguito dal Dott. Luca Riccio, Medico Chirurgo specializzato in Reumatologia.
Dott. Luca Riccio, Reumatologo
Il Dott. Luca Riccio è Medico Chirurgo specializzato in Reumatologia. Si occupa della valutazione, diagnosi e gestione delle principali patologie reumatiche, infiammatorie, autoimmuni e muscolo-scheletriche.
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Reumatologia
Dott. Luca Riccio Reumatologo esperto nella diagnosi e cura delle malattie reumatiche, autoimmuni e muscolo-scheletriche.
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Quanto Costa
Il costo di una visita reumatologica è di 130,00€.
Quanto Dura
La durata di una visita reumatologica può variare, ma generalmente dura tra i 20 e i 30 minuti.
Cos’è l’artrite
Il termine artrite indica un’infiammazione dell’articolazione.
Può manifestarsi con dolore, gonfiore, rigidità, calore locale e riduzione della mobilità. In alcune forme, come l’artrite reumatoide, l’infiammazione è legata a un’alterazione del sistema immunitario, che attacca erroneamente i tessuti dell’organismo.
L’artrite può interessare una sola articolazione o più articolazioni contemporaneamente. Può comparire in modo improvviso oppure svilupparsi progressivamente nel tempo.
Non tutte le forme di artrite hanno la stessa causa e non tutte richiedono lo stesso trattamento. Per questo motivo è importante evitare autodiagnosi e rivolgersi a uno specialista quando i sintomi persistono.
Artrite o artrosi: qual è la differenza?
Molti pazienti usano i termini artrite e artrosi come se fossero sinonimi, ma indicano condizioni diverse.
L’artrite è una condizione infiammatoria. Può essere associata a gonfiore, calore, rigidità mattutina prolungata e dolore anche a riposo.
L’artrosi, o osteoartrosi, è invece una patologia degenerativa dell’articolazione, legata al deterioramento progressivo dei tessuti articolari, in particolare della cartilagine. È molto frequente a livello di mani, ginocchia, anche e colonna vertebrale.
Distinguere artrite e artrosi è fondamentale perché cambiano:
- gli esami da eseguire;
- il tipo di specialista da coinvolgere;
- il trattamento;
- il follow-up;
- la prognosi nel tempo.
Una visita reumatologica può aiutare a capire se il dolore articolare ha caratteristiche infiammatorie, degenerative o di altra natura.
Quando sospettare un’artrite
È consigliabile prenotare una visita reumatologica quando i sintomi articolari persistono o peggiorano nel tempo.
I principali segnali da non sottovalutare sono:
- dolore articolare che dura da più settimane;
- gonfiore di una o più articolazioni;
- rigidità mattutina, soprattutto se dura più di 30 minuti;
- mani, polsi o piedi doloranti;
- articolazioni calde o arrossate;
- difficoltà nei movimenti;
- dolore che migliora con il movimento e peggiora a riposo;
- stanchezza marcata non spiegata;
- febbricola o malessere generale;
- sintomi simmetrici, ad esempio entrambe le mani o entrambi i polsi;
- familiarità per malattie autoimmuni o reumatologiche.
In caso di sospetta sinovite persistente, soprattutto se sono coinvolte più articolazioni o le piccole articolazioni di mani e piedi, NICE raccomanda un invio rapido allo specialista reumatologo.
Perché la diagnosi precoce è importante
Nelle artriti infiammatorie, la diagnosi precoce può fare una grande differenza.
Individuare il problema nelle prime fasi permette al reumatologo di:
- riconoscere più rapidamente il tipo di artrite;
- ridurre il rischio di danno articolare;
- controllare l’infiammazione;
- impostare una terapia adeguata;
- monitorare l’evoluzione della malattia;
- migliorare la qualità di vita del paziente.
Il ritardo nella valutazione specialistica può comportare diagnosi tardiva e avvio più lento dei trattamenti appropriati. Le raccomandazioni EULAR sottolineano l’importanza della gestione precoce da parte del reumatologo nei pazienti con artrite iniziale.
Tipi principali di artrite
Esistono diverse forme di artrite. Alcune sono infiammatorie, altre autoimmuni, altre ancora legate a cristalli o infezioni.
Artrite reumatoide
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune cronica che colpisce soprattutto le articolazioni.
Può causare dolore, gonfiore, rigidità e perdita di funzione articolare. Spesso interessa mani, polsi e piedi in modo simmetrico. Può essere associata anche a stanchezza, febbricola e manifestazioni extra-articolari.
Artrite psoriasica
L’artrite psoriasica può comparire in pazienti con psoriasi o familiarità per psoriasi.
Può interessare articolazioni periferiche, colonna vertebrale, tendini e dita, talvolta con gonfiore diffuso del dito, noto come dattilite.
Artrite gottosa
La gotta è una forma di artrite dovuta alla deposizione di cristalli di urato nelle articolazioni.
Spesso si manifesta con episodi acuti di dolore intenso, gonfiore e rossore, frequentemente a carico dell’alluce, ma può interessare anche altre articolazioni.
Spondiloartriti
Le spondiloartriti sono un gruppo di patologie infiammatorie che possono coinvolgere colonna vertebrale, bacino, articolazioni periferiche, tendini e altri distretti.
Possono manifestarsi con mal di schiena infiammatorio, rigidità, dolore notturno o sintomi associati ad altre condizioni, come psoriasi o malattie infiammatorie intestinali.
Artriti reattive o infettive
Alcune artriti possono comparire dopo infezioni o essere legate direttamente a un’infezione articolare.
In questi casi la diagnosi deve essere tempestiva, soprattutto se il dolore articolare è improvviso, molto intenso, associato a febbre o forte gonfiore.
Artrosi o osteoartrosi
L’artrosi non è propriamente un’artrite infiammatoria, ma una patologia degenerativa articolare. Può comunque causare dolore, rigidità e limitazione funzionale, soprattutto a ginocchia, anche, mani e colonna vertebrale.
Cause e fattori di rischio
Le cause dell’artrite variano in base alla forma specifica.
In generale, possono contribuire:
- predisposizione genetica;
- alterazioni del sistema immunitario;
- infezioni;
- traumi articolari;
- sovrappeso o obesità;
- fumo;
- familiarità per malattie autoimmuni;
- alcune condizioni metaboliche;
- attività lavorative o sportive con sovraccarico articolare.
Non sempre è possibile individuare una sola causa. Per questo la valutazione reumatologica serve a leggere i sintomi nel contesto clinico generale del paziente.
Come si svolge la visita reumatologica per sospetta artrite
La visita reumatologica è una valutazione specialistica completa.
1. Raccolta della storia clinica
Il reumatologo ascolta i sintomi e approfondisce:
- quando è iniziato il dolore;
- quali articolazioni sono coinvolte;
- se è presente gonfiore;
- quanto dura la rigidità mattutina;
- se il dolore migliora o peggiora con il movimento;
- eventuali episodi di febbre, stanchezza o calo di peso;
- familiarità per malattie reumatologiche;
- farmaci già assunti;
- esami già effettuati.
2. Esame obiettivo articolare
Il medico valuta le articolazioni per verificare:
- gonfiore;
- calore;
- dolorabilità;
- limitazione del movimento;
- simmetria dei sintomi;
- segni di infiammazione;
- eventuali deformità o alterazioni funzionali.
3. Valutazione degli esami disponibili
Il paziente può portare analisi del sangue, radiografie, ecografie, risonanze magnetiche o referti precedenti.
Questi documenti aiutano il reumatologo a inquadrare meglio il problema.
4. Indicazione degli eventuali accertamenti
Quando necessario, il medico può richiedere ulteriori esami per definire il tipo di artrite e la sua attività.
5. Impostazione del percorso
Al termine della visita, il reumatologo può proporre un piano personalizzato, che può includere terapia, controlli, ulteriori esami, fisioterapia o follow-up specialistico.
Quali esami possono essere utili
La diagnosi di artrite non si basa su un singolo esame, ma sull’integrazione tra sintomi, visita clinica e accertamenti.
Il reumatologo può valutare:
- esami del sangue per indici di infiammazione;
- autoanticorpi, quando indicati;
- radiografie;
- ecografie articolari;
- risonanza magnetica;
- analisi del liquido sinoviale in casi selezionati;
- videocapillaroscopia, se c’è sospetto di alterazioni del microcircolo o connettiviti.
EULAR sottolinea che l’esame clinico è centrale per individuare l’artrite e che l’ecografia può confermare il sospetto in casi selezionati.
Quando rivolgersi urgentemente al medico
Alcuni sintomi richiedono una valutazione rapida.
È consigliabile contattare il medico o rivolgersi a un servizio urgente se compaiono:
- articolazione molto gonfia, calda e dolorosa;
- febbre associata a dolore articolare;
- impossibilità improvvisa a muovere un’articolazione;
- dolore articolare dopo trauma importante;
- peggioramento rapido dello stato generale;
- gonfiore improvviso e severo;
- sospetta infezione articolare.
In questi casi, la visita ambulatoriale programmata potrebbe non essere sufficiente e può essere necessaria una valutazione più tempestiva.
Come prepararsi alla visita reumatologica
Per rendere la visita più efficace, è utile arrivare preparati.
Porta con te:
- esami del sangue recenti;
- radiografie, ecografie o risonanze già eseguite;
- referti specialistici precedenti;
- elenco dei farmaci assunti;
- elenco di allergie note;
- eventuali diagnosi già ricevute;
- informazioni su malattie autoimmuni in famiglia;
- appunti sui sintomi.
Prima della visita, prova ad annotare:
- da quando hai dolore;
- quali articolazioni sono coinvolte;
- se il dolore è simmetrico;
- se c’è gonfiore;
- quanto dura la rigidità al mattino;
- cosa migliora o peggiora i sintomi;
- se hai febbre, stanchezza o altri disturbi associati.
Queste informazioni aiutano il reumatologo a ricostruire meglio il quadro clinico.
Domande frequenti sull’artrite
L’artrite si può curare?
Dipende dal tipo di artrite. Alcune forme possono essere controllate molto bene con diagnosi precoce, terapia adeguata e follow-up. È più corretto parlare di gestione, controllo dell’infiammazione e protezione delle articolazioni, evitando promesse di guarigione valide per tutti.
Quando devo fare una visita reumatologica?
È consigliabile prenotare una visita se hai dolore articolare persistente, gonfiore, rigidità mattutina, difficoltà nei movimenti o sintomi che durano da più settimane.
Artrite e artrosi sono la stessa cosa?
No. L’artrite è prevalentemente infiammatoria, mentre l’artrosi è una patologia degenerativa dell’articolazione. La distinzione è importante perché cambia il percorso diagnostico e terapeutico.
Quali articolazioni sono più colpite?
Dipende dal tipo di artrite. Mani, polsi, piedi, ginocchia, anche, spalle e colonna possono essere coinvolti in modo diverso a seconda della patologia.
Quali esami servono per diagnosticare l’artrite?
Il reumatologo può richiedere esami del sangue, radiografie, ecografie articolari, risonanza magnetica o altri accertamenti in base al sospetto clinico.
La visita reumatologica è dolorosa?
No. La visita consiste in anamnesi, valutazione clinica ed esame delle articolazioni. Alcune manovre possono provocare lieve fastidio se l’articolazione è già dolente o infiammata.
Posso fare fisioterapia se ho artrite?
In molti casi sì, ma deve essere indicata e modulata in base alla diagnosi e alla fase della malattia. Nelle fasi infiammatorie acute può essere necessario adattare il percorso.
La videocapillaroscopia serve per l’artrite?
Non serve per tutte le forme di artrite. Può essere utile quando ci sono sospetti di connettiviti, fenomeno di Raynaud o alterazioni del microcircolo.
Conclusione
L’artrite è una condizione complessa che non va sottovalutata, soprattutto quando dolore, gonfiore e rigidità persistono nel tempo.
Una valutazione reumatologica precoce può aiutare a distinguere le diverse forme di artrite, impostare gli esami più appropriati e definire un percorso terapeutico personalizzato.
Come Raggiungere il Centro Morra
Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

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