Infiltrazione Articolare a Pomigliano (Napoli) – Dr. Luca Riccio Reumatologo
L’infiltrazione articolare è una procedura medica ambulatoriale che consiste nell’iniezione di un farmaco o di una sostanza terapeutica all’interno di un’articolazione o nei tessuti vicini, con l’obiettivo di ridurre dolore, infiammazione o rigidità, quando clinicamente indicato.
Può essere utilizzata in diverse condizioni reumatologiche e muscolo-scheletriche, come artrosi sintomatica, sinovite, borsite, tendinite, versamento articolare o infiammazioni localizzate.
Le raccomandazioni EULAR sulle terapie intra-articolari sottolineano che queste procedure devono essere inserite in un percorso clinico personalizzato, con corretta informazione del paziente, valutazione delle controindicazioni, tecnica adeguata e indicazioni post-procedura.
Presso il Centro Morra, il Dott. Luca Riccio, Medico-Chirurgo specializzato in Reumatologia, si occupa della valutazione di pazienti con dolore articolare, gonfiore, infiammazione e patologie reumatiche.
Dott. Luca Riccio, Reumatologo
Il Dott. Luca Riccio è un reumatologo esperto nel trattamento delle malattie articolari. La sua esperienza comprende l’uso di infiltrazioni per trattare efficacemente condizioni come artrite, borsiti e altre patologie reumatiche che causano dolore e limitazione del movimento.
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Reumatologia
Dott. Luca Riccio Reumatologo esperto nella diagnosi e cura delle malattie reumatiche, autoimmuni e muscolo-scheletriche.
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Costi
- Il costo dell’infiltrazione articolare è di 100€
Quanto dura
La durata in media è di circa 30 minuti.
Che cos’è l’infiltrazione articolare?
L’infiltrazione articolare è una procedura che permette di somministrare un trattamento direttamente nell’articolazione o nei tessuti periarticolari.
Può essere eseguita per ridurre temporaneamente dolore e infiammazione, migliorare la mobilità o supportare il percorso terapeutico in pazienti selezionati.
A seconda del caso, l’infiltrazione può riguardare:
- ginocchio;
- spalla;
- anca;
- caviglia;
- polso;
- mano;
- gomito;
- piccole articolazioni;
- borse o tessuti periarticolari.
L’obiettivo non è “curare definitivamente” ogni problema articolare, ma contribuire alla gestione dei sintomi e dell’infiammazione, quando la procedura è indicata e integrata in un percorso clinico più ampio.
Quando può essere indicata l’infiltrazione articolare?
L’infiltrazione articolare può essere indicata quando il medico rileva una condizione dolorosa o infiammatoria che può beneficiare di un trattamento locale.
Può essere valutata in caso di:
- dolore articolare persistente;
- infiammazione articolare;
- sinovite;
- versamento articolare;
- artrosi sintomatica;
- artrite in fase infiammatoria localizzata;
- borsite;
- tendinite;
- limitazione del movimento;
- dolore non adeguatamente controllato con altre terapie;
- necessità di trattamento locale in un percorso reumatologico o ortopedico.
Le terapie intra-articolari vengono ampiamente utilizzate nella gestione di patologie articolari caratterizzate da sinovite, versamento o dolore, ma la scelta deve sempre tenere conto della diagnosi, dell’articolazione coinvolta, delle aspettative del paziente e dei possibili rischi.
Hai dolore o gonfiore articolare?
Prenota una valutazione con il Dott. Luca Riccio per capire se l’infiltrazione può essere indicata nel tuo caso.
Infiltrazione con cortisone, acido ialuronico o altre sostanze: quali differenze?
Non tutte le infiltrazioni sono uguali. La scelta del farmaco o della sostanza da infiltrare dipende dal quadro clinico.
Infiltrazione con corticosteroide
Le infiltrazioni con corticosteroidi possono essere utilizzate per ridurre l’infiammazione in alcune condizioni articolari o periarticolari. Possono essere indicate, ad esempio, in presenza di sinovite, borsite, artrite localizzata o riacutizzazioni infiammatorie.
L’effetto può variare da paziente a paziente e non deve essere considerato garantito o definitivo.
Infiltrazione con acido ialuronico
L’acido ialuronico viene utilizzato soprattutto in alcune forme di artrosi, in particolare quando l’obiettivo è migliorare la lubrificazione articolare e contribuire alla riduzione del dolore. Le indicazioni possono variare in base all’articolazione trattata, al grado di artrosi e alla risposta individuale.
Le linee guida ACR/Arthritis Foundation sull’artrosi distinguono infatti il ruolo delle infiltrazioni con glucocorticoidi da quello dell’acido ialuronico, che presenta raccomandazioni più caute e variabili in base alla sede articolare.
Altre opzioni infiltrative
In alcuni percorsi possono essere proposte altre soluzioni, come anestetico locale o terapie biologiche/autologhe in contesti specifici. La scelta deve sempre essere effettuata dal medico, dopo valutazione clinica e spiegazione dei benefici attesi, dei limiti e delle alternative.
Come si svolge l’infiltrazione articolare?
L’infiltrazione articolare viene eseguita in ambulatorio, dopo valutazione medica.
In genere la procedura prevede questi passaggi:
1. Valutazione clinica
Il medico valuta i sintomi, la sede del dolore, eventuali esami già eseguiti, terapie in corso, allergie, comorbidità e possibili controindicazioni.
2. Identificazione dell’articolazione da trattare
Viene individuata la sede corretta dell’infiltrazione. In alcuni casi può essere utile il supporto ecografico, soprattutto quando l’articolazione è più profonda, quando è presente versamento o quando è necessario aumentare la precisione del gesto.
3. Disinfezione della cute
La zona viene disinfettata con attenzione per ridurre il rischio di contaminazione.
4. Eventuale anestesia locale
In base alla sede trattata e alla sensibilità del paziente, il medico può utilizzare un anestetico locale o altre misure per ridurre il fastidio.
5. Iniezione del farmaco
Il medico introduce l’ago e somministra il farmaco o la sostanza terapeutica nell’articolazione o nella sede periarticolare indicata.
6. Medicazione finale
Al termine viene applicata una piccola medicazione e vengono fornite le indicazioni da seguire nelle ore e nei giorni successivi.
7. Indicazioni post-procedura
Il paziente riceve istruzioni su attività fisica, eventuale riposo relativo, controllo del dolore e segnali da riferire al medico.
L’infiltrazione articolare è dolorosa?
L’infiltrazione può provocare un fastidio o un dolore lieve e temporaneo, legato all’introduzione dell’ago e alla sensibilità della zona trattata.
In molti casi la procedura è ben tollerata, ma la percezione del dolore varia da paziente a paziente e dipende da diversi fattori:
- articolazione trattata;
- grado di infiammazione;
- presenza di versamento;
- sede anatomica;
- eventuale uso di anestetico locale;
- sensibilità individuale.
È quindi corretto descrivere l’infiltrazione come una procedura generalmente ben tollerata, evitando frasi assolute come “indolore” o “senza alcun fastidio”.
L’infiltrazione articolare è sicura?
L’infiltrazione articolare è una procedura ambulatoriale comunemente eseguita, ma come ogni procedura invasiva non è priva di possibili rischi.
Tra gli eventi possibili, seppur non frequenti, possono esserci:
- dolore temporaneo nella sede dell’iniezione;
- lieve gonfiore locale;
- piccolo sanguinamento o ematoma;
- reazione al farmaco;
- peggioramento transitorio del dolore nelle prime ore;
- infezione, rara ma importante da riconoscere;
- alterazioni glicemiche temporanee nei pazienti diabetici, soprattutto con corticosteroidi.
Per questo motivo le raccomandazioni EULAR sottolineano l’importanza di informare il paziente, valutare le controindicazioni, rispettare le procedure di asepsi e fornire istruzioni chiare dopo la terapia intra-articolare.
Quando non è consigliata o richiede cautela?
L’infiltrazione articolare non è indicata in ogni situazione.
Può essere controindicata o richiedere particolare attenzione in caso di:
- infezione cutanea nella zona da trattare;
- sospetta infezione articolare non ancora valutata;
- febbre o infezione sistemica in corso;
- allergia nota al farmaco da utilizzare;
- disturbi importanti della coagulazione;
- terapia anticoagulante o antiaggregante, da valutare caso per caso;
- diabete non controllato, soprattutto se si utilizzano corticosteroidi;
- protesi articolare nella sede da trattare;
- gravidanza o allattamento, in base al farmaco utilizzato;
- precedenti reazioni avverse a infiltrazioni.
La presenza di una di queste condizioni non significa sempre che la procedura sia impossibile, ma richiede una valutazione medica accurata.
Come prepararsi all’infiltrazione articolare
Prima dell’infiltrazione è utile informare il medico su:
- farmaci assunti;
- anticoagulanti o antiaggreganti;
- diabete;
- allergie;
- infezioni recenti o in corso;
- precedenti infiltrazioni;
- interventi chirurgici articolari;
- presenza di protesi;
- gravidanza o allattamento;
- esami recenti, come ecografie, radiografie o risonanze.
È consigliabile indossare abiti comodi che permettano un facile accesso all’articolazione da trattare.
Nel giorno della procedura è meglio evitare creme, oli o lozioni sulla zona da infiltrare, per consentire una corretta disinfezione della cute.
Cosa fare dopo l’infiltrazione
Dopo l’infiltrazione il medico può consigliare alcune precauzioni.
In generale, può essere utile:
- mantenere la medicazione secondo le indicazioni ricevute;
- evitare sforzi intensi sull’articolazione trattata nelle prime 24–48 ore;
- non praticare attività sportiva intensa subito dopo la procedura;
- monitorare dolore, rossore o gonfiore;
- seguire eventuali terapie prescritte;
- programmare un controllo se necessario.
Dopo quanto tempo fa effetto l’infiltrazione?
Il tempo di risposta varia in base al farmaco utilizzato, alla sede trattata e alla patologia.
In alcuni casi il paziente può avvertire beneficio nei giorni successivi. In altri, l’effetto può essere più graduale o parziale.
È importante spiegare al paziente che:
- il beneficio non è sempre immediato;
- la risposta può variare;
- l’effetto può essere temporaneo;
- il trattamento può non essere sufficiente da solo;
- può essere necessario integrare fisioterapia, esercizio terapeutico, terapia farmacologica o controllo del peso, in base alla diagnosi.
L’infiltrazione non deve sostituire la cura complessiva del problema articolare.
Quante infiltrazioni servono?
Il numero di infiltrazioni dipende dalla diagnosi, dalla sostanza utilizzata e dalla risposta del paziente.
Alcune condizioni possono richiedere una singola infiltrazione, altre un ciclo programmato, soprattutto nel caso di alcune infiltrazioni con acido ialuronico.
La frequenza e l’eventuale ripetizione devono essere decise dal medico, evitando trattamenti ripetuti senza una reale indicazione clinica.
Infiltrazione articolare ecoguidata: quando può essere utile?
In alcuni casi, l’infiltrazione può essere eseguita con supporto ecografico.
L’ecografia consente di visualizzare in tempo reale alcune strutture articolari e periarticolari, aiutando il medico a individuare la sede da trattare.
Può essere particolarmente utile in caso di:
- articolazioni profonde;
- versamento articolare;
- borse infiammate;
- tendini o guaine tendinee;
- anatomia complessa;
- necessità di maggiore precisione;
- precedenti infiltrazioni non efficaci.
Le raccomandazioni EULAR sulle terapie intra-articolari includono aspetti relativi all’accuratezza della procedura e al setting adeguato, sottolineando l’importanza di tecnica, competenza e appropriatezza clinica.
Differenza tra infiltrazione, artrocentesi ed ecografia articolare
Queste prestazioni sono correlate, ma non sono la stessa cosa.
Infiltrazione articolare
Consiste nell’iniettare un farmaco o una sostanza terapeutica all’interno dell’articolazione o nei tessuti vicini.
Artrocentesi
Consiste nell’aspirare liquido da un’articolazione gonfia. Può avere finalità diagnostiche, se il liquido viene analizzato, o terapeutiche, se serve a ridurre tensione e dolore legati al versamento.
Ecografia articolare
È un esame diagnostico non invasivo che utilizza ultrasuoni per visualizzare articolazioni, tendini, borse e tessuti molli. Può essere utile anche per guidare infiltrazioni o artrocentesi in casi selezionati.
Nelle pagine reumatologiche del Centro Morra queste prestazioni risultano collegate al percorso del Dott. Luca Riccio: ecografia articolare, artrocentesi, capillaroscopia e infiltrazioni sono citate tra gli strumenti diagnostici e terapeutici disponibili nell’ambito reumatologico.
Domande Frequenti – FAQ
L’infiltrazione articolare fa male?
Può provocare un lieve fastidio o dolore temporaneo, ma in molti casi è ben tollerata. La percezione varia in base alla sede trattata e alla sensibilità individuale.
L’infiltrazione è sempre indicata per il dolore articolare?
No. Prima bisogna capire la causa del dolore. L’infiltrazione può essere utile in alcuni casi, ma non è necessaria per tutti i pazienti.
Qual è la differenza tra cortisone e acido ialuronico?
Il cortisone viene utilizzato soprattutto per ridurre l’infiammazione. L’acido ialuronico viene utilizzato più spesso in alcune forme di artrosi, con l’obiettivo di migliorare lubrificazione e funzionalità articolare. La scelta dipende dal quadro clinico.
Dopo l’infiltrazione posso tornare subito alle attività quotidiane?
Spesso sì, ma è consigliabile evitare sforzi intensi sull’articolazione trattata nelle prime 24–48 ore, salvo diversa indicazione del medico.
L’infiltrazione può essere ecoguidata?
Sì, in alcuni casi l’ecografia può aiutare a individuare meglio la sede da trattare e a guidare la procedura.
Quante infiltrazioni servono?
Dipende dalla diagnosi, dal farmaco utilizzato e dalla risposta individuale. Il numero di sedute deve essere stabilito dal medico.
Conclusione
L’infiltrazione articolare può essere un’opzione utile per ridurre dolore e infiammazione in alcune condizioni articolari o periarticolari, ma deve essere sempre valutata dal medico in base alla diagnosi, ai sintomi, all’articolazione interessata e alle condizioni generali del paziente.
Non è una procedura preventiva generica e non rappresenta una soluzione garantita per ogni dolore articolare. È invece uno strumento terapeutico che può avere valore quando inserito in un percorso specialistico personalizzato.
Come Raggiungere il Centro Morra
Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

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Bibliografia
EULAR recommendations for intra-articular therapies -(PUBMED)
American College of Rheumatology — Joint Injections / Joint Aspirations – (RHEUMATOLOGY.ORG)
American College of Rheumatology / Arthritis Foundation — 2019 Guideline for the Management of Osteoarthritis of the Hand, Hip, and Knee – (PUBMED)
- NICE — Evidence review for intra-articular injections in osteoarthritis – (NICE)

