Il viso non ti sembra più vecchio: ti sembra più sceso. Quando ha senso pensare al lifting non chirurgico?

Ci sono momenti in cui non è una ruga a cambiare il modo in cui ci vediamo. È qualcosa di più difficile da indicare con un dito: l’ovale sembra meno netto, la mandibola perde definizione, il collo appare meno compatto.
Il viso è ancora il nostro, ma sembra essersi spostato di qualche millimetro verso il basso. È qui che nasce la domanda sul cosiddetto lifting non chirurgico.

IL MEDICO
Dott. Paolo Marra, Chirurgo generale e esperto in medicina estetica.
Medico Chirurgo, specialista in Chirurgia Generale ad indirizzo oncologico, senologo ed esperto in medicina estetica.
La sua formazione chirurgica e l’esperienza ospedaliera guidano un approccio estetico attento all’anatomia, alle proporzioni e alla naturalezza.
Al Centro Morra segue percorsi personalizzati per viso e corpo, costruiti sulla storia e sulle esigenze di ogni persona.
Un viso può sembrare “più sceso” anche senza molte nuove rughe
Quello che molti chiamano “pelle cadente del viso” può essere il risultato di più fenomeni che si sovrappongono: modificazioni della cute, dei compartimenti adiposi, dei tessuti di sostegno e dello scheletro facciale. L’invecchiamento, insomma, non procede per reparti ordinati. [1]
Per questo due persone che usano la stessa frase, “mi vedo più vecchio”, possono avere esigenze molto diverse. Una nota soprattutto rughe e superficie cutanea; un’altra una perdita di volume; un’altra ancora la sensazione che il volto abbia perso tensione e definizione.
Rughe, volume e lassità: capire che cosa sta cambiando
La distinzione non serve a trasformare lo specchio in uno strumento diagnostico. Serve a porre una domanda migliore.
Le rughe e la qualità della pelle riguardano soprattutto superficie, grana, elasticità e linee visibili. Il volume riguarda proporzioni e pienezza di aree come guance o tempie. La lassità riguarda invece il progressivo cedimento dei tessuti e la perdita di definizione di ovale, bordo mandibolare e collo.
Queste componenti possono convivere. Ed è proprio qui che una strategia automatica rischia di essere poco sensata: aggiungere volume non corregge necessariamente un problema di lassità; allo stesso modo, una tecnologia di tightening non ricrea il volume che è realmente andato perso.
«Quando una persona mi dice “mi sento il viso più giù”, per me la parte importante viene prima del trattamento: capire se stiamo guardando un problema di volume, di lassità, di pelle o una combinazione delle tre.»
Dott. Paolo Marra —
Lifting non chirurgico: cosa può fare davvero
“Lifting non chirurgico” è un’espressione utile se descrive l’obiettivo, non se promette l’equivalenza con un lifting chirurgico.
Le revisioni sugli ultrasuoni microfocalizzati mostrano risultati generalmente favorevoli nel tightening del viso, soprattutto nei gradi lievi o moderati di lassità, con una risposta variabile tra pazienti e protocolli. Quando la lassità è marcata, aspettarsi lo stesso tipo di riposizionamento ottenibile chirurgicamente diventa poco realistico.
Il punto, quindi, non è sostituire il bisturi con una macchina. È capire se esiste uno spazio ragionevole per migliorare compattezza e contorno senza chirurgia, con un risultato progressivo e proporzionato alla situazione di partenza.
HIFU e radiofrequenza microneedling: perché possono essere valutati insieme
Gli ultrasuoni focalizzati vengono utilizzati con l’obiettivo di produrre punti di energia a profondità selezionate e sono studiati soprattutto per il tightening. La radiofrequenza microneedling utilizza invece microaghi per trasferire energia a profondità regolabili nella cute e viene studiata per texture, rughe e anche per alcuni aspetti della compattezza. Una revisione del 2026 ha sintetizzato 20 studi e 558 partecipanti, pur evidenziando una forte eterogeneità di dispositivi e protocolli.
Piccoli studi randomizzati sulla combinazione delle due modalità hanno osservato vantaggi su alcuni outcome a breve termine, ma non dimostrano che associare due tecnologie sia sempre superiore. In uno studio del 2026, per esempio, un vantaggio iniziale sul contorno mandibolare tendeva a ridursi nel follow-up.
È una sfumatura importante: multimodalità significa avere più leve terapeutiche, non doverle necessariamente usare tutte. Ma la decisione resta clinica e la scelta è del paziente.
Open Day 8 ottobre 2026 Focus Dual: viso e collo
Il Centro Morra dedica una giornata a Focus Dual per viso e collo, insieme al team di Medicina Estetica del Centro Morra e con la partecipazione della Dott.ssa Mariella Giannattasio.
Un’occasione per osservare la tecnologia da vicino, parlare di obiettivi reali e capire se il problema che percepisci riguarda soprattutto volume, lassità, qualità cutanea o più componenti insieme.
Secondo il programma dell’evento sarà inoltre possibile provare il trattamento su una porzione limitata di pelle. La prova non predice il risultato finale e non sostituisce la valutazione individuale.
Prenota o richiedi informazioni durante l’Open Day del 8 Ottobre 2026
Durante l’Open Day sarà possibile conoscere da vicino Focus Dual e, secondo il programma previsto, sperimentare il trattamento su una porzione limitata di pelle.
- Attraverso WhatsApp al numero 3791810919
- Telefonicamente al numero 0812242283

Il Team del Dott. Paolo Marra
Al Centro Morra sei seguito da un team di professionisti altamente qualificati. Il Dott. Paolo Marra, medico chirurgo esperto in medicina estetica.
A supporto, l’assistenza tecnica di Ornella Fierro e la professionalità dell’infermiera specializzata Ester Aletta garantiscono attenzione, sicurezza e cura in ogni fase del percorso.

Dott. Paolo Marra, Medico Chirurgo ed esperto in medicina estetica

Ornella Fierro – Assistente di Medicina Estetica

Dott.ssa Ester Rosalia Aletta – Infermiera Professionale
Le Tre cose da ricordare
- Un viso che sembra più “sceso” non è necessariamente un problema di rughe: volume, lassità e qualità della pelle possono contribuire in modo diverso.
- Il lifting non chirurgico con la doppia tecnologia del Focus Dual può migliorare compattezza e definizione in casi selezionati, ma non equivale al lifting chirurgico.
- HIFU e radiofrequenza microneedling possono essere complementari; Focus Dual offre entrambe le modalità, ma la scelta nasce dalla valutazione clinica.
Bibliografia
- Swift A, Liew S, Weinkle S, Garcia JK, Silberberg MB. The Facial Aging Process From the “Inside Out”. Aesthetic Surgery Journal. 2021;41(10):1107-1119.
DOI: 10.1093/asj/sjaa339 — Full text / PMC - Contini M, Hollander MHJ, Vissink A, Schepers RH, Jansma J, Schortinghuis J. A Systematic Review of the Efficacy of Microfocused Ultrasound for Facial Skin Tightening. Int J Environ Res Public Health. 2023;20(2):1522.
DOI: 10.3390/ijerph20021522 — Full text / PMC - Kumar N, Suh DH, Lee SJ, Kasif SA, Carruthers JDA. Radiofrequency Microneedling for Facial Rejuvenation: A Systematic Review. J Cosmet Dermatol. 2026;25(4):e70845.
DOI: 10.1111/jocd.70845 — Full text / PMC - Wang R, Peng G, Chen Y-M, et al. Combined Novel Microfocused Ultrasound and Microneedle Fractional Radiofrequency System for Multilayered Facial Rejuvenation: A Prospective, Randomized, and Split-Face Study. J Cosmet Dermatol. 2025;24(10):e70455.
DOI: 10.1111/jocd.70455 — Open access - Zhu J, Han Y, Gao W, et al. Efficacy and safety profile of multi-depth microfocused ultrasound and microneedle radiofrequency for facial tightening: a prospective split-face randomized trial. Scientific Reports. 2026.
DOI: 10.1038/s41598-026-66690-z — Open access / early version of record - Rossi O, Perrotti G, Del Fabbro M, Testori T. Combined Fractional Radiofrequency Microneedling and High-Intensity Focused Ultrasound with Focus Dual for Facial Skin Rejuvenation: A 37-Patient Case Series. Cosmetics. 2026;13(5):221.
DOI: 10.3390/cosmetics13050221 — Full text - U.S. Food and Drug Administration. Potential Risks with Certain Uses of Radiofrequency (RF) Microneedling – FDA Safety Communication. 15 October 2025.
Consulta la comunicazione ufficiale FDA — Institutional full text
