Lo stress può causare un infarto? Risponde il Dott. Vincenzo Coscia, cardiologo

Il Dott. Vincenzo Coscia è Medico Chirurgo, specializzato in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

Viviamo in un’epoca in cui lo stress è diventato una costante quotidiana. Ritmi lavorativi intensi, preoccupazioni economiche, responsabilità familiari e mancanza di riposo incidono profondamente sul nostro equilibrio psicofisico.

Molti pazienti, durante la visita cardiologica, pongono una domanda diretta:
“Dottore, è vero che lo stress può far venire un infarto?”

La risposta non è semplicemente sì o no. Lo stress non è una malattia, ma può diventare un potente fattore di rischio cardiovascolare quando è intenso, prolungato o mal gestito.

Facciamo chiarezza con il parere dello specialista, Dott. Vincenzo Coscia, cardiologo.

Chi è il Dott. Vincenzo Coscia, cardiologo

  • Il Dott. Vincenzo Coscia è Medico Chirurgo, specializzato in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Dott. Vincenzo Coscia, Cardiologo Cardiologo, specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare, con perfezionamento in elettrofisiologia clinica e interventistica Vai al profilo

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Lo stress può davvero provocare un infarto?

Sì, in determinate condizioni lo stress può contribuire all’insorgenza di un infarto miocardico.

Non è lo stress occasionale a rappresentare un pericolo, ma:

  • Lo stress cronico e prolungato

  • Gli eventi emotivi acuti molto intensi

  • Le condizioni di ansia persistente

Questi fattori possono alterare l’equilibrio cardiovascolare e favorire meccanismi che aumentano il rischio di eventi acuti.

Quali meccanismi collegano stress e infarto?

Lo stress attiva il sistema nervoso simpatico e l’asse ormonale dello stress, con aumento di:

  • Adrenalina

  • Noradrenalina

  • Cortisolo

Questo provoca:

  • Aumento della frequenza cardiaca

  • Aumento della pressione arteriosa

  • Vasocostrizione coronarica

  • Maggiore richiesta di ossigeno da parte del cuore

Nel tempo, lo stress cronico può favorire:

  • Infiammazione sistemica

  • Instabilità delle placche aterosclerotiche

  • Alterazione della coagulazione

Se una placca coronarica si rompe, può formarsi un trombo che blocca l’arteria: questo è il meccanismo dell’infarto.

Esiste un tipo di infarto causato direttamente dallo stress?

Sì. Esiste una condizione chiamata Sindrome di Takotsubo, nota anche come “cardiomiopatia da stress” o “sindrome del cuore spezzato”.

Si verifica spesso dopo un forte trauma emotivo (lutto, shock, paura intensa) e può simulare un infarto vero e proprio, pur in assenza di occlusione coronarica significativa.

È generalmente reversibile, ma richiede diagnosi e monitoraggio cardiologico.

Lo stress cronico aumenta il rischio cardiovascolare nel tempo?

Sì. Studi internazionali hanno dimostrato che lo stress lavorativo, la depressione e l’ansia cronica sono associati a:

  • Maggiore incidenza di infarto

  • Maggiore mortalità cardiovascolare

  • Peggiore prognosi nei pazienti cardiopatici

Lo stress influisce anche indirettamente perché favorisce:

  • Fumo

  • Alimentazione scorretta

  • Sedentarietà

  • Disturbi del sonno

Tutti fattori che aumentano il rischio cardiovascolare globale.

Come capire se lo stress sta influenzando il cuore?

 Alcuni segnali da non sottovalutare:

  • Palpitazioni frequenti

  • Dolore o peso al petto

  • Affanno non spiegato

  • Pressione instabile

  • Stanchezza persistente

In presenza di questi sintomi è opportuno effettuare una valutazione cardiologica.

È consigliabile una visita cardiologica in caso di stress importante?

Sì, soprattutto se:

  • Hai più di 40 anni

  • Presenti fattori di rischio (ipertensione, colesterolo alto, diabete)

  • Hai familiarità per infarto precoce

  • Senti sintomi cardiovascolari

  • Vivi una fase di stress intenso e prolungato

La visita cardiologica consente di:

  • Valutare pressione e parametri vitali

  • Eseguire un elettrocardiogramma

  • Stimare il rischio cardiovascolare

  • Impostare strategie preventive personalizzate

La prevenzione non riguarda solo i valori di laboratorio, ma anche la gestione dello stress.

Come si può proteggere il cuore dallo stress?

Le strategie più efficaci includono:

  • Attività fisica regolare

  • Tecniche di rilassamento (respirazione, mindfulness)

  • Sonno adeguato

  • Riduzione del consumo di alcol e nicotina

  • Supporto psicologico se necessario

Il cuore risente dello stress emotivo, ma risponde molto bene anche ai cambiamenti positivi.

Altri fattori di rischio cardiovascolare

Oltre allo stress, esistono numerosi altri fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari come infarto e ictus. Tra i più importanti vi sono l’ipertensione arteriosa, i livelli elevati di colesterolo e trigliceridi, il diabete, il fumo di sigaretta, il sovrappeso o l’obesità, la sedentarietà e una alimentazione non equilibrata.

Anche il consumo eccessivo di alcol può contribuire ad aumentare il rischio. A questi si aggiungono fattori non modificabili come l’età, il sesso e la familiarità per malattie cardiovascolari, che possono predisporre maggiormente allo sviluppo di patologie cardiache.

La presenza contemporanea di più fattori di rischio aumenta in modo significativo la probabilità di eventi cardiovascolari, rendendo fondamentale intervenire con strategie di prevenzione e con uno stile di vita sano.

Conclusione

Lo stress non è un nemico invisibile e inevitabile: è un fattore che possiamo riconoscere e gestire.

Può contribuire all’insorgenza di un infarto, soprattutto se cronico o associato ad altri fattori di rischio. Tuttavia, con prevenzione adeguata, controlli periodici e uno stile di vita equilibrato, è possibile ridurre significativamente il rischio cardiovascolare.

Il messaggio chiave è chiaro:
ascoltare i segnali del corpo e non trascurare la prevenzione.

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Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

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Bibliografia

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  2. Kivimäki M et al. Work stress and risk of cardiovascular mortality. The Lancet. 2012.

  3. Steptoe A & Kivimäki M. Stress and cardiovascular disease. Nature Reviews Cardiology. 2012.

  4. European Society of Cardiology (ESC). Cardiovascular disease prevention guidelines.

  5. Lyon AR et al. Current state of knowledge on Takotsubo syndrome. European Heart Journal. 2016.