Tiroide: tutto quello che devi sapere – I consigli della Dott.ssa Auriemma

Tiroide

In occasione della Settimana Mondiale della Tiroide (20–25 maggio), facciamo chiarezza insieme alla Dottoressa Renata Auriemma, Endocrinologa, con un formato semplice a domande e risposte su genetica, prevenzione, cronicità e screening.

Un’opportunità per prendersi cura di una ghiandola piccola ma fondamentale per la nostra salute.

Chi è la Dott.ssa Renata Auriemma, endocrinologa

La Dott.ssa Renata Auriemma si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 2003 presso l’Università degli Studi di Napoli, dove ha successivamente conseguito la specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio.

Attualmente svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell’Università Federico II di Napoli.

  • renata auriemma endocrinologa centro morra ok Dott.ssa Dott.ssa Renata Auriemma – Endocrinologo Pomigliano (Napoli) Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio Vai al profilo

Quante persone soffrono di patologie tiroidee in Italia?

In Italia si stima che oltre 6 milioni di persone convivano con una malattia della tiroide. La prevalenza è maggiore nelle donne e aumenta con l’età.

Perché è importante parlare di prevenzione?

Le patologie tiroidee sono spesso croniche, multifattoriali (cioè causate da fattori genetici e ambientali) e non trasmissibili. Proprio per questo, la prevenzione può ridurre il rischio di svilupparle o limitarne le conseguenze, grazie a diagnosi precoci e stili di vita corretti (come un’alimentazione iodica adeguata).

Quali sono le patologie tiroidee più comuni?

  • Ipotiroidismo (tiroide “lenta”)

  • Ipertiroidismo (tiroide “accelerata”)

  • Tiroiditi autoimmuni (Hashimoto, Basedow)

  • Noduli tiroidei

  • Tumori della tiroide

  • Ipotiroidismo congenito (nei neonati)

tiroide

Cos’è l’ipotiroidismo congenito e come si previene?

È la più frequente endocrinopatia dell’infanzia. Se non diagnosticata e trattata entro le prime settimane di vita, può causare danni neurologici permanenti.


📌 In Italia, grazie allo screening neonatale obbligatorio (Legge 104/1992), ogni neonato viene sottoposto a un test che consente di identificare subito i casi e iniziare la terapia salvavita.

Qual è il ruolo dello iodio nella prevenzione?

Lo iodio è essenziale per il corretto funzionamento della tiroide. La sua carenza è il principale fattore di rischio ambientale per gozzo, noduli e ipotiroidismo.

💡 Dal 2005 in Italia è attiva una campagna di iodoprofilassi:

  • si basa sull’uso del sale iodato (30 mg/kg)

  • è compatibile con la riduzione del consumo di sale raccomandata dall’OMS

Troppe ecografie o esami del sangue possono essere inutili?

Sì. Le società scientifiche raccomandano di evitare esami non necessari, soprattutto nei pazienti in stabilità clinica.
Ad esempio:

  • Il dosaggio degli autoanticorpi non va ripetuto ad ogni controllo.

  • Le ecografie tiroidee di massa su soggetti senza sintomi possono generare falsi allarmi per noduli innocui.

Perché è importante riconoscere le malattie tiroidee come malattie croniche non trasmissibili?

Questo riconoscimento:

  • Favorirebbe più fondi per la ricerca

  • Consentirebbe esenzioni ticket per pazienti con patologie croniche

  • Migliorerebbe l’organizzazione dei controlli clinici, evitando sprechi e promuovendo cure appropriate

Qual è il messaggio chiave della Settimana Mondiale della Tiroide?

📣 “Malattie tiroidee croniche: più informazione, meno esami inutili”
L’obiettivo è promuovere consapevolezza, evitare l’allarmismo e aiutare i pazienti a gestire la loro patologia con serenità e strumenti adeguati.

In sintesi: come prendersi cura della propria tiroide?

  • ✅ Usa sale iodato, fin dall’infanzia

  • ✅ Fai controlli mirati se sei a rischio (donne, over 50, familiarità, gravidanza)

  • ✅ Segui le indicazioni del tuo endocrinologo, evitando esami inutili

  • ✅ Partecipa alle iniziative di prevenzione e informazione, come la Settimana della Tiroide