Dal 6% al 50% per la Prevenzione: Incredibile il Cambiamneto della Spesa Sanitaria nei Prossimi 20 Anni (2025-2045)

Negli ultimi anni, il dibattito sul futuro della spesa sanitaria si è intensificato. Proiezioni come quelle di Deloitte ipotizzano che entro il 2040-2045 circa il 40–50% della spesa complessiva sarà destinata alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla promozione del benessere.
Questo rappresenterebbe un cambiamento radicale rispetto all’attuale modello, ancora fortemente orientato alla cura di malattie già manifeste.
In altre parole, si prevede che nei prossimi due decenni la maggior parte delle risorse verrà utilizzata per mantenere le persone sane piuttosto che curarle una volta malate.
Questo significa più investimenti in controlli regolari, stili di vita salutari e tecnologie che permettono di scoprire le malattie in fase molto precoce.
Situazione attuale in Italia e in Europa
Attualmente, la quota di spesa sanitaria destinata alla prevenzione in Italia è superiore alla media europea, ma resta comunque minoritaria. Per chiarire: la media europea rappresenta quanto spendono in media i paesi UE per la prevenzione, mentre il dato italiano è superiore, segno che il nostro sistema sanitario già dedica più attenzione e risorse alla prevenzione rispetto ad altri stati membri.
| Paese / Area | Spesa preventiva (% spesa sanitaria totale) |
| Italia (2021-2024) | 6,3–6,8% |
| Media UE (2021-2024) | circa 2,8% |
| Finlandia, Paesi Bassi, Malta | > 5% |
Nel 2021, l’Italia ha destinato il 6,3% (fino al 6,8% secondo alcune stime legate alla pandemia COVID-19) della propria spesa sanitaria alla prevenzione, contro una media UE di circa 2,8%. Paesi come Finlandia, Paesi Bassi e Malta registrano anch’essi valori superiori al 5%.

Tendenze e fattori di crescita
La spinta verso la prevenzione è sostenuta da:
- Avanzamenti tecnologici: test genetici a basso costo, diagnostica AI, monitoraggio continuo
- Politiche sanitarie: passaggio a modelli di ‘value-based care’
- Consapevolezza pubblica: attenzione crescente a stili di vita sani e salute mentale. Ad esempio, maggiore attenzione verso: piani alimentari con maggiori componenti vegetali, ricchi di fibre e minore apporti in cibi processati; monitoraggio cardiaco dinamico delle 24h e pressorio; monitoraggio del sonno; maggiore attenzione al movimento ed allo sport; autopalpazione al seno; esposizione ai raggi solari con protezioni; meditazione e momenti di relax e benessere psicologico; controlli periodici della prostata etc
Sfide e limiti
Nonostante la crescita prevista, a mio avviso la spesa per cure e trattamenti continuerà ad aumentare in termini assoluti a causa di:
- Invecchiamento della popolazione.
- Diffusione di terapie innovative ad alto costo.
- Disparità nell’accesso alla prevenzione.
Questo significa che, anche se si investirà di più nella prevenzione, l’aumento del numero di anziani soprattutto in alcuni stati europei farà comunque crescere la domanda di cure mediche e assistenza a lungo termine. Anche l’indiscrimitata corsa verso nuove tecnologie, spesso inutili o dannose, potrebbe far aumentare la spesa sanitaria nei paesi europei ad alta corruzione.
Pubblicazioni scientifiche interessanti
Musich et al. (2016)
- Lo studio (Musich et al., Population Health Management, 2016) mostra che un programma di cura preventiva personalizzata, basato su un modello MDVIP, riduce l’utilizzo dei servizi di pronto soccorso e cure urgenti fino a 3 anni dopo l’adesione. I membri del programma avevano riduzioni significative rispetto ai non‑membri (PubMed).
Klein et al. (2025)
- Lo studio di Klein et al. (2025, su Health Economics Review) mostra che l’impiego di micro-dati consente di affinare i modelli component‑based per le proiezioni di spesa ospedaliera, permettendo analisi dettagliate della spesa per paziente e dell’utilizzo ospedaliero nelle diverse categorie diagnostiche (Portale di Ricerca Groningen, BioMed Central).
Vărzaru et al. (2025)
- Lo studio di Vărzaru (2025, Healthcare / MDPI) mostra una correlazione positiva tra spesa sanitaria (particolarmente quella a carico delle famiglie) e healthy life years (“anni in buona salute”) e health expectancy. Parallelamente, la spesa sanitaria si associa a tassi di mortalità standardizzati più bassi (mdpi.com).
Evidenze economiche a favore della prevenzione
Financial Times – prevention vs treatment & vaccini
Un articolo del Financial Times riporta che la prevenzione è da 3 a 4 volte più cost‑effective rispetto alla cura, ribadendo che nonostante ciò gli investimenti vengono spesso trascurati nei bilanci sanitari The Lancet+6Financial Times+6Financial Times+6.
Inoltre, una ricerca dell’Office of Health Economics (OHE) mostra che i programmi vaccinali per adulti possono restituire fino a 19 volte il costo iniziale, considerando benefici sanitari ed economici One Health Trust+4Financial Times+4cidrap.umn.edu+4.
Quindi:
Prevenzione effettivamente 3–4 volte più efficiente di un approccio curativo,
Vaccini con ritorni fino a 19 volte l’investimento iniziale.
John Deanfield e l’idea del “pre-NHS”
Secondo un articolo del Guardian, il professor Sir John Deanfield, incaricato dal governo britannico, propone un sistema parallelo alla NHS focalizzato sulla prevenzione—il cosiddetto “pre‑NHS”—che opererebbe attraverso servizi accessibili nella comunità (ad esempio palestre, supermercati) per monitorare la salute e prevenire l’insorgenza di malattie. Non si parla di risparmi in sterline specifici, ma di ridurre l’impatto economico delle malattie croniche Financial TimesFinancial Times+4ohe.org+4ohe.org+4Il Guardian+1.
Nei report del 2024 legati al suo lavoro, si stima che interventi precoci di prevenzione possano ridurre del 33% il malessere complessivo e produrre un incremento del PIL di circa £320 miliardi nei successivi 20 anni NHS Confederation+1.
Conclusione
Nei prossimi vent’anni la prevenzione potrebbe diventare il fulcro della spesa sanitaria, arrivando a rappresentarne fino al 50%. L’Italia, già sopra la media UE per quota di investimenti preventivi, ha l’opportunità di rafforzare questo vantaggio grazie a tecnologie innovative, politiche mirate e una crescente consapevolezza pubblica.
Le evidenze scientifiche ed economiche sono chiare: la prevenzione è fino a 4 volte più cost-effective della cura e i vaccini possono restituire fino a 19 volte l’investimento iniziale. Ma per realizzare questa trasformazione serviranno politiche lungimiranti, riduzione delle disuguaglianze di accesso e un uso responsabile delle tecnologie.
In breve, prevenire non è solo un’opzione sanitaria: è una scelta strategica per la sostenibilità economica e il benessere di lungo periodo.
Bibliografia
Astolfi, R. (2012). Projecting future health expenditure at OECD: What are the main drivers? Health Policy, 107(2–3), 88–98. https://doi.org/10.1016/j.healthpol.2012.06.017
Klein, M., Schmid, C., Ohlmeier, C., Labenz, C., & Wilke, T. (2025). Predicting healthcare expenditure at disease level: Application of microdata to projection models for future healthcare utilization and costs. Health Economics Review, 15(1), 1–15. https://doi.org/10.1186/s13561-025-00607-w
Musich, S., Wang, S. S., Slindee, L., Kraemer, S., & Yeh, C. S. (2016). A Personalized Preventive Care Model vs. Usual Care for Improving Patient Outcomes. Population Health Management, 19(5), 333–340. https://doi.org/10.1089/pop.2015.0158
Vărzaru, A. A., Dincă, M. S., & Maer-Matei, M. M. (2025). Health Expenditure and Healthy Life Years: A Predictive Modelling Approach. Healthcare, 13(4), 352. https://doi.org/10.3390/healthcare13040352
Deloitte. (2021). The Future of Health: Moving from healthcare to health. Deloitte Insights. https://www2.deloitte.com/us/en/insights/industry/health-care/future-health-care-spending.html In altre parole, si prevede che nei prossimi due decenni la maggior parte delle risorse verrà utilizzata per mantenere le persone sane piuttosto che curarle una volta malate. Questo significa più investimenti in controlli regolari, stili di vita salutari e tecnologie che permettono di scoprire le malattie in fase molto precoce.
Deanfield, J. (2024, 23 luglio). ‘Pre-NHS’ disease prevention plan could save £320bn, says leading doctor. The Guardian. https://www.theguardian.com/society/article/2024/jul/23/pre-nhs-disease-prevention-health-checks
Financial Times. (2023, 12 ottobre). Why prevention should be at the heart of healthcare policy. Financial Times. https://www.ft.com/content/6e68f9eb-fc74-44cd-b486-2984e337e799 Questo dato significa che, a parità di spesa, investire in prevenzione porta benefici economici e sanitari molto più alti rispetto al concentrarsi solo sulla cura delle malattie.
OECD/European Observatory on Health Systems and Policies. (2023). Italy: Country Health Profile 2023. OECD Publishing.
HealthManagement.org. (2025, 28 luglio). Tracking Preventive Healthcare Expenditure Across Europe.
Wellness Foundation. (2024, 13 novembre). Prevention: How Much Does Italy Spend Compared to the European Average?
