Diagnosi di ADHD nell’Adulto a Pomigliano (Napoli)

Al Centro Morra di Pomigliano d’Arco è possibile accedere a un percorso specialistico per la diagnosi di ADHD nell’adulto, pensato per quei casi in cui difficoltà di attenzione, organizzazione, impulsività o sovraccarico mentale meritano una valutazione clinica accurata.
Il paziente è guidato da psichiatri esperti nel neurosviluppo dell’adulto, formati presso il team del prof. Felice Iasevoli dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Il percorso integra
- valutazione clinica
- strumenti diagnostici validati a livello internazionale
- tecnologia immersiva 3D Nesplora
Gli specialisti che si occupano della diagnosi
Il percorso è seguito da psichiatri con esperienza specifica nella valutazione dell’ADHD nell’adulto, formati in contesti clinici e accademici di alta specializzazione.
Nell’età adulta, infatti, alcuni sintomi possono sovrapporsi ad ansia, disturbi del sonno, stress cronico o altre condizioni che richiedono una diagnosi differenziale accurata.
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Dott.ssa Federica Iannotta, Psichiatra Psichiatra, esperta in psichiatria del neurosviluppo presso il Centro Morra Polispecialistico di Pomigliano d’Arco (Napoli). Vai al profilo
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Dott. Claudio Ricci, psichiatra Psichiatra, esperto in psichiatria del neurosviluppo presso il Centro Morra Polispecialistico di Pomigliano d’Arco (Napoli). Vai al profilo
Entrambi formati presso il team clinico del Prof. Felice Iasevoli
presso l’Università Federico II di Napoli.
Uno dei principali contesti clinico-universitari italiani
per i disturbi del neurosviluppo dell’adulto.
In tutte le fasi del percorso sarai seguito da uno specialista con esperienza specifica.
Un Percorso diagnostico in 4 fasi
Il percorso diagnostico si articola in 4 incontri strutturati, con una logica progressiva e chiara: primo inquadramento clinico, approfondimento psicodiagnostico, valutazione neurofunzionale quando indicata e restituzione finale del referto.


Fase 1. Valutazione iniziale psichiatrica di orientamento
Durata: circa 30–45 minuti
È un momento di ascolto e orientamento clinico, utile a capire se le difficoltà riportate siano compatibili con un quadro di ADHD nell’età adulta o se richiedano un’altra lettura diagnostica.
Durante la visita vengono analizzati:
- storia scolastica, lavorativa ed evolutiva
- modalità di funzionamento nella vita quotidiana
- sintomi di disattenzione o impulsività
- possibili diagnosi alternative
Se emergono elementi compatibili con ADHD, si accede al percorso diagnostico completo.
Fase 2.Valutazione psicodiagnostica strutturata
Questa fase integra colloqui clinici e strumenti standardizzati per analizzare la presenza dei sintomi nel corso della vita, la loro persistenza nell’età adulta e il loro impatto concreto su lavoro, organizzazione, relazioni e vita quotidiana.
DIVA – Diagnostic Interview for ADHD in Adults
Un’intervista clinica strutturata che permette di analizzare:
- presenza dei sintomi nell’infanzia
- persistenza in età adulta
- impatto su lavoro, relazioni e organizzazione quotidiana
Può essere utile la presenza di un caregiver o familiare che conosca la storia evolutiva del paziente.
Fase 3. Approfondimento cognitivo e neurofunzionale
l percorso integra strumenti di approfondimento cognitivo e neurofunzionale, anche con tecnologie avanzate in ambiente immersivo.
Questa fase offre ulteriori informazioni su attenzione sostenuta, funzioni esecutive, controllo inibitorio e risposta a compiti complessi.

VISORE 3D NESPLORA®
Attraverso test cognitivi in ambiente tridimensionale con i nostri visori immersivi è possibile analizzare:
- attenzione sostenuta
- funzioni esecutive
- controllo inibitorio
- risposta a stimoli complessi
Fase 4. Restituzione del referto
Durata: circa 25–30 minuti
(in presenza oppure in telemedicina)
Durante questo incontro lo specialista consegna e spiega la relazione clinica, chiarisce se il quadro sia compatibile o meno con ADHD nell’età adulta, discute eventuali condizioni associate o alternative e definisce i possibili passi successivi sul piano clinico e terapeutico, in pratica:
- consegna e spiega la relazione clinica
- comunica l’esito della valutazione
- chiarisce cosa significa la diagnosi nella vita quotidiana
- definisce eventuali percorsi terapeutici o di supporto
Prenota la tua Valutazione iniziale specialistica di orientamento
Se sospetti di avere difficoltà compatibili con ADHD in età adulta, il primo passo è la visita filtro specialistica. Puoi prenotare in diversi modi:
- Attraverso Whatsapp al numero 3791810919
- Telefonicamente al numero 0812242283 da mobile e fisso
- Online
Costi del percorso diagnostico
Il primo incontro ha un costo di 130€.
Se dal primo colloquio non emergono elementi compatibili con ADHD, il percorso si conclude con la valutazione iniziale.
Se invece la valutazione iniziale evidenzia la necessità di approfondire, si procede con il percorso diagnostico completo:
- secondo incontro: 200 €
- terzo incontro: 200 €
- restituzione finale del referto: inclusa
Quanto è diffuso l’ADHD in età adulta
L’ADHD non riguarda solo l’infanzia. Studi internazionali indicano che circa il 2–3% della popolazione adulta presenta caratteristiche compatibili con ADHD.
Molte persone però arrivano alla diagnosi solo dopo anni, spesso dopo aver interpretato le proprie difficoltà come problemi di organizzazione o tratti caratteriali.
Una diagnosi corretta permette invece di comprendere il proprio funzionamento cognitivo e costruire strategie più efficaci di supporto e nella vita quotidiana.
Come prepararsi alla visita filtro
Per il primo incontro può essere utile organizzare, anche in formato digitale (word), e portare:
- eventuali pagelle scolastiche o documenti dell’infanzia
- precedenti referti psicologici o psichiatrici
- elenco dei farmaci attualmente assunti
- storia lavorativa
Non è obbligatorio avere tutta la documentazione:
il colloquio clinico rimane lo strumento principale della valutazione.
Cosa aspettarsi dal percorso
Molti pazienti arrivano alla visita con dubbi o timori. Il percorso diagnostico non serve a “mettere un’etichetta”, ma a comprendere il proprio modo di funzionare.
In alcuni casi i sintomi non sono legati ad ADHD ma ad altre condizioni trattabili. In altri, la diagnosi consente di costruire un percorso terapeutico mirato, che può includere psicoeducazione, psicoterapia o trattamento farmacologico.
Quando il dubbio non riguarda solo l’ADHD nell’età adulta
Non sempre difficoltà di attenzione, organizzazione, regolazione emotiva o sovraccarico sociale dipendono solo da un quadro di ADHD nell’età adulta. In alcuni casi possono essere presenti anche caratteristiche compatibili con il disturbo dello spettro dell’autismo in età adulta.
Se senti che il tuo funzionamento non si lascia spiegare fino in fondo da un solo sospetto diagnostico, può essere utile leggere anche il percorso dedicato alla diagnosi del disturbo dello spettro dell’autismo in età adulta.
FAQ – ADHD nell’Adulto
1. Come faccio a capire se le mie difficoltà sono davvero compatibili con ADHD nell’età adulta?
Alcuni segnali frequenti possono essere difficoltà di concentrazione, disorganizzazione, procrastinazione, impulsività, fatica nel gestire priorità, senso di sovraccarico mentale o la sensazione di fare più fatica degli altri nella vita quotidiana.
Da soli, però, questi segnali non bastano per una diagnosi: serve una valutazione specialistica che analizzi storia personale, persistenza dei sintomi e impatto concreto sul funzionamento.
2. E se per anni mi avessero detto solo che sono disordinato, inconcludente o “fatto così”?
Succede molto spesso.
Molte persone arrivano alla valutazione dopo anni in cui le difficoltà sono state interpretate come pigrizia, mancanza di metodo, scarso autocontrollo o semplice stress. Il percorso serve proprio a distinguere un tratto caratteriale da un quadro clinico specifico.
3. Ha senso fare una valutazione se lavoro, studio o in qualche modo riesco comunque a cavarmela?
Sì.
Alcune persone riescono a funzionare bene all’esterno, ma con un costo interno molto alto: fatica mentale, iper-sforzo organizzativo, ansia da prestazione, procrastinazione cronica, senso di caos o esaurimento. Una valutazione può aiutare a capire meglio questo funzionamento reale.
4. ADHD adulto, ansia, burnout, depressione o disturbi del sonno: come si distinguono davvero?
È uno dei motivi principali per cui la diagnosi nell’adulto richiede esperienza clinica. Alcuni sintomi possono somigliarsi o sovrapporsi: distrazione, stanchezza mentale, difficoltà organizzative, irritabilità, agitazione interna o calo di rendimento.
Il percorso diagnostico serve anche a fare una diagnosi differenziale accurata, chiarendo cosa appartiene davvero all’ADHD e cosa invece può dipendere da altre condizioni o da quadri associati.
5. Posso avere ADHD e anche un’altra condizione associata?
Sì, può accadere.
Nell’adulto possono coesistere ADHD, ansia, umore depresso, stress cronico, difficoltà del sonno o altri disturbi del neurosviluppo. Per questo il percorso non si limita a confermare o escludere l’ADHD, ma cerca di costruire un quadro clinico più completo.
6. Esiste un test ADHD adulto a Pomigliano (Napoli)?
Sì, presso il Centro Morra di Pomigliano d’Arco è possibile accedere a un percorso specialistico per la diagnosi di ADHD nell’adulto.
È importante però sapere che non si tratta di un singolo “test rapido”, ma di una valutazione clinica strutturata che integra colloquio specialistico, strumenti validati e approfondimenti mirati quando indicati.
7. Quindi non basta un questionario online per capire se ho l’ADHD?
No.
I questionari online possono essere un primo spunto, ma non sostituiscono una diagnosi. La valutazione dell’ADHD nell’adulto richiede colloquio clinico, storia evolutiva, impatto funzionale, diagnosi differenziale e strumenti standardizzati interpretati da uno specialista.
8. Se non ho pagelle, documenti scolastici o ricordi precisi dell’infanzia, posso comunque fare la valutazione?
Sì.
La documentazione pregressa può essere utile, ma non è indispensabile per iniziare. Lo specialista valuta caso per caso quali informazioni servano davvero. Il colloquio clinico resta lo strumento centrale dell’inquadramento.
9. Serve per forza coinvolgere un familiare o un caregiver?
No, non sempre.
Quando disponibile, il contributo di un familiare o di una persona che conosca bene la tua storia può essere utile, soprattutto per ricostruire il funzionamento nel tempo. Ma la sua assenza non impedisce di iniziare la valutazione.
10. Perché nella diagnosi si parla anche di funzionamento quotidiano e non solo di sintomi?
Perché nell’adulto non conta solo “avere certi sintomi”, ma capire quanto incidano davvero su lavoro, studio, relazioni, gestione del tempo, organizzazione, stress e qualità di vita. Una diagnosi seria deve sempre collegare i sintomi al funzionamento reale della persona.
11. E se dal percorso non emergesse ADHD, ma un altro tipo di difficoltà?
La valutazione resta comunque utile.
L’obiettivo non è “mettere un’etichetta”, ma capire meglio il quadro clinico. In alcuni casi non emerge ADHD, ma si chiariscono difficoltà legate ad ansia, umore, sonno, stress, burnout o altre condizioni che meritano attenzione e trattamento.
12. Dopo una diagnosi di ADHD nell’adulto cosa cambia concretamente?
Può cambiare molto.
Una diagnosi può aiutare a rileggere in modo più accurato il proprio percorso, comprendere meglio il proprio funzionamento, ridurre il senso di colpa e orientare eventuali interventi di supporto: psicoeducazione, psicoterapia, strategie organizzative o, quando indicato, trattamento farmacologico.
13. Ha senso fare una valutazione anche se non sto cercando una “diagnosi”, ma solo di capire meglio me stesso?
Sì.
Molte persone arrivano non tanto per ottenere un’etichetta, quanto per dare finalmente un senso a difficoltà che si trascinano da anni. In questi casi la valutazione può essere utile anche quando il risultato finale non coincide con una diagnosi piena di ADHD.
14. Perché alcune diagnosi arrivano solo in età adulta?
Perché alcune persone hanno imparato per anni a compensare, a mascherare le difficoltà o a convivere con strategie molto faticose. In altri casi i sintomi sono stati interpretati come ansia, disorganizzazione o stress. Una valutazione specialistica aiuta a chiarire questo punto.
15. Se sospetto ADHD ma temo di essere giudicato o non preso sul serio, questa valutazione ha comunque senso?
Sì.
Molti adulti arrivano alla prima visita con dubbi, timori o vergogna. Il senso del percorso non è giudicare la persona, ma comprendere con rigore clinico il suo funzionamento e costruire, quando serve, un orientamento concreto.
Come Raggiungere il Centro Morra
Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).
Parcheggiare al Centro Morra
Consigliamo di parcheggiare a pochi passi dal Centro Morra, nel Parcheggio Pubblico di Via Leopardi (1,00€/4h). La prima ora, posizionando il disco orario, è gratuita.
Bibliografia
- National Institute for Health and Care Excellence (NICE).
Attention deficit hyperactivity disorder: diagnosis and management (NG87). London: NICE; 2018, aggiornamenti successivi.
Perché tenerla: è la linea guida clinica più importante per diagnosi e management. Per una pagina servizio è quasi obbligatoria. - American Psychiatric Association.
Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, Text Revision (DSM-5-TR). Washington, DC: American Psychiatric Association Publishing; 2022.
Perché tenerla: è il riferimento diagnostico cardine. - World Health Organization (WHO).
ICD-11: Clinical descriptions and diagnostic requirements for mental, behavioural and neurodevelopmental disorders. Geneva: WHO; 2024.
Perché tenerla: completa il quadro nosografico internazionale insieme al DSM. - Faraone SV, et al.
The World Federation of ADHD International Consensus Statement: 208 evidence-based conclusions about the disorder. Neuroscience & Biobehavioral Reviews. 2021.
Perché tenerla: è uno dei documenti più forti e citabili in assoluto sull’ADHD, molto autorevole. - Cortese S.
Attention-deficit/hyperactivity disorder (ADHD) in adults. World Psychiatry. 2025.
Perché tenerla: review molto forte, aggiornata e centrata proprio sull’ADHD adulto. - Williams OC, et al.
Adult attention deficit hyperactivity disorder. BMJ / PMC review. 2023.
Perché tenerla: ottima review clinica, leggibile, molto pertinente per epidemiologia, diagnosi e trattamento. - Kooij JJS, Francken MH.
DIVA-5. Diagnostic Interview for ADHD in Adults. DIVA Foundation.
Perché tenerla: se nella pagina parli del percorso diagnostico e dell’intervista strutturata, questa va messa per forza.


Parcheggiare al Centro Morra