Tiroide e ago aspirato: quando è opportuno farlo

CHE COS’È LA TIROIDE?

Ecco una definizione

La tiroide è una ghiandola morbida situata nella parte anteriore del collo, davanti alla trachea.

Ha due lobi (divisioni arrotondate o sezioni), ciascuno delle dimensioni di un piccolo uovo, uniti da un sottile ponte di tessuto chiamato il ‘istmo’ della tiroide.

La ghiandola tiroidea è importante, perché produce ormoni che controllano il metabolismo ed il tasso di utilizzo di combustibile.

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CHE COS’È L’AGO ASPIRATO ALLA TIROIDE?

L’ago aspirato è un esame che campiona una piccola quantità di tessuto prelevato dalla tiroide con un ago molto sottile.

PERCHÉ DOVREI FARE QUEST’ESAME?

Il motivo più comune per cui viene effettuato questo esame è quello di indagare la causa di un nodulo tiroideo, che voi o il vostro medico avete notato perché:

  • Vedete o sentite un nodulo nella zona della tiroide.
  • Avete un gonfiore generale nella zona della tiroide
  • il medico vi ha prescritto un esame ecografico che ha evidenziato la presenza di uno o più noduli nella ghiandola.

Gli esami che comunemente mostrano un nodulo alla tiroide sono:

  • Ecografia del collo;
  • TAC
  • PET del collo.

In tutti questi casi la biopsia con ago aspirato viene eseguita per scoprire la causa di uno o più noduli presenti nella tiroide.

I noduli tiroidei sono molto comuni e durante un esame per immagini circa il 50% delle persone scopre di averne uno.

Generalmente questi noduli non sono nulla di preoccupante

Molto meno spesso, un nodulo tiroideo è causato da un cancro. Molti cancri alla tiroide hanno una prognosi eccellente se diagnosticati e trattati precocemente.

TEMPI DELL’ESAME PER L’AGOSASPIRATO DELLA TIROIDE

L’ago aspirato è un esame che non richiede molto tempo, circa 30 minuti. Potrete quindi lasciare l’ospedale o il centro di radiologia e riprendere le normali attività, facendo però attenzione a non stancarvi troppo.

Potete mangiare e bere normalmente prima e dopo la procedura.

Quando fissate l’appuntamento per eseguire l’esame, è importante comunicare quali farmaci assumete, poiché in caso voi foste sotto terapia anticoagulante, probabilmente dovrete sospenderla per qualche giorno prima dell’esame.

È molto importante non sospendere o modificare la dose dei farmaci senza avere prima consultato il proprio medico o il centro radiologico dove eseguirete l’esame.

Potete invece prendere regolarmente gli altri farmaci

È buona norma portare con voi, se ne avete, esami precedenti.

COME AVVIENE L’ESAME DELL’AGO ASPIRATO ALLA TIROIDE?

L’esame verrà eseguito con l’ausilio di un’ ecografia per guidare il posizionamento dell’ago all’interno della ghiandola.

L’ecografia evidenzia il nodulo/i da campionare e ne mostra le immagini sul monitor.

L’ecografia sarà effettuata da un tecnico (ecografista) o un radiologo (medico specialista), o da entrambi.

Talvolta, prima dell’esame, dell’ anestetico locale viene iniettato per desensibilizzare la zona, dopodiché un ago molto sottile viene guidato nel nodulo tiroideo con l’assistenza di immagini ecografiche, in modo che la posizione dell’ago possa essere monitorata.

Una volta nel nodulo, l’ago verrà mosso di pochi millimetri avanti e indietro in modo da prelevare un campione di tessuto del nodulo, quindi l’ago sarà rimosso.

Il medico specialista (un citologo o patologo) presente durante la procedura, esamina il campione di tessuto attraverso un microscopio per accertarsi che ce ne sia abbastanza per consentire una diagnosi accurata..

Il punto in cui è penetrato l’ago verrà compresso dal medico per un paio di minuti al fine di evitare il sanguinamento.

Un impacco di ghiaccio può essere messo sul collo per contribuire a ridurre il gonfiore.

CONSIGLI UTILI DOPO L’ESAME DELL’AGO ASPIRATO ALLA TIROIDE

Al termine dell’esame potete lasciare l’ospedale o il centro di radiologia e riprendere le normali attività, facendo però attenzione a non stancarvi troppo.

E’ comune avere un po’ di dolore e di gonfiore nel punto in cui l’ago è stato inserito, ma semplici antidolorifici, disponibili in farmacia, sono sufficienti ad alleviare i sintomi. Se si verificassero difficoltà respiratorie dopo la procedura, è opportuno recarsi immediatamente al pronto soccorso più vicino.

RISCHI

L’esame è davvero molto sicuro per la salute ed i principali rischi sono legati all’eventualità che la diagnosi non sia certa (Circa nel 20% dei casi la diagnosi rimane incerta anche dopo che il campione prelevato è stato esaminato dal medico patologo), ed al sanguinamento successivo all’esame.

BENEFICI

Generalmente, la procedura non è dolorosa ed i risultati sono accurati tanto come quando il campione di tessuto viene prelevato chirurgicamente.

RISULTATI

Un medico patologo esamina il campione prelevato e fa la diagnosi, in modo che si possa avviare un piano terapeutico, ed il vostro medico di riferimento discuterà i risultati con voi.

Il tempo necessario a ricevere i risultati, in genere pochi giorni, potrebbe variare in base all’ l’urgenza con cui è necessario il risultato e alla complessità dell’esame.