Nutrizione Oncologica a Pomigliano – Centro Morra

Una dieta corretta migliora la qualità e l’aspettativa di vita

C’è una netta differenza tra l’alimentazione preventiva e quella durante un percorso oncologico.
Nel caso di diagnosi di tumore, infatti, le terapie possono causare effetti collaterali importanti che vanno gestiti anche con un’alimentazione mirata e personalizzata, utile per sostenere l’organismo e migliorare la qualità di vita.

Una corretta alimentazione riveste un ruolo fondamentale nel percorso del paziente oncologico, chiamato ad affrontare cure spesso difficili e faticose.
In particolare, una dieta adeguata:

  • Aiuta a prevenire e controllare le variazioni di peso (sia in eccesso che in difetto), riducendo il rischio di malnutrizione, condizione molto frequente nei pazienti oncologici.

  • Migliora la tolleranza ai trattamenti oncologici, rendendo meno gravosi gli effetti collaterali.

  • Limita i disturbi gastrointestinali legati alle terapie, contribuendo al benessere fisico generale.

  • Favorisce una migliore qualità della vita e, soprattutto, può incidere positivamente sulla sopravvivenza del paziente.

Specialisti della nutrizione oncologica al Centro Morra

La Dott.ssa Sarah Petrelli, specializzata in nutrizione umana è esperta di nutrizione del paziente oncologico, effettua studio presso il Centro Morra di Pomigliano (Napoli).

  • sarah petrelli nutrizionista centro morra napoli Dott.ssa Sarah Petrelli – Nutrizionista a Napoli Biologa Nutrizionista Vai al profilo

Come prenotare un percorso nutrizionale oncologico presso il Centro Morra

Per prenotare un percorso nutrizionale oncologico presso il Centro Morra di Pomigliano d’Arco hai tre possibilità:

  1. Chiama il 0812242283 oppure
  2. Invia un messaggio su Whatsapp al 3791810919.
  3. Prenota Online su Miodottore

I rischi della malnutrizione nel paziente oncologico

Perché è così importante prestare attenzione allo stato nutrizionale di un paziente con tumore?
La malnutrizione interferisce con numerose funzioni vitali, tra cui quelle cerebrali, gastrointestinali e immunitarie, riducendo la capacità del corpo di tollerare i trattamenti oncologici.

Un paziente in cattivo stato nutrizionale:

  • risponde meno efficacemente alle terapie,

  • va incontro a una maggiore incidenza di complicanze,

  • presenta una sopravvivenza ridotta.

Il rischio aumenta proporzionalmente alla perdita di peso e alla riduzione dell’indice di massa corporea (BMI). Quando il corpo ha sempre meno riserve energetiche, diventa più difficile sopportare trattamenti come la chemioterapia o la radioterapia.

📌 Indicazione fondamentale:
È consigliato mantenere il BMI tra 20 e 25, anche durante le terapie, per sostenere al meglio l’organismo.

La nutrizione durante la terapia oncologica

Nei pazienti affetti da neoplasie, specialmente quelli a rischio di malnutrizione, lo stato nutrizionale va valutato fin dall’inizio del percorso diagnostico-terapeutico e monitorato regolarmente durante tutte le fasi del trattamento.

Questo permette di identificare precocemente chi ha bisogno di un supporto nutrizionale specifico.

🎯 Obiettivi della nutrizione in fase terapeutica:

  • Prevenire o correggere deficit nutrizionali

  • Migliorare la tolleranza alle terapie antitumorali

  • Ridurre il rischio di complicanze chirurgiche

  • Favorire una migliore qualità della vita

Obiettivi nel paziente oncologico in fase avanzata:

  • Ridurre la morbilità e prolungare la sopravvivenza

  • Migliorare lo stato funzionale del paziente

  • Adottare strategie nutrizionali non invasive, che non interferiscano con la vita sociale

  • Integrare il percorso nutrizionale con altri supporti terapeutici, come la terapia del dolore

Il ruolo del microbiota intestinale nel paziente oncologico

Il microbiota intestinale, ovvero l’insieme dei microrganismi che abitano l’intestino, gioca un ruolo sempre più riconosciuto nel supporto del sistema immunitario e nella modulazione della risposta alle terapie oncologiche. Un microbiota in equilibrio può favorire una migliore tolleranza ai trattamenti, ridurre l’infiammazione e migliorare l’assorbimento dei nutrienti, tutti elementi fondamentali per il benessere del paziente.

Alcuni studi suggeriscono che il microbiota sano possa persino influenzare positivamente l’efficacia della chemioterapia e dell’immunoterapia. Per questo motivo, una dieta che includa prebiotici (come frutta, verdura, legumi e cereali integrali) e probiotici (come yogurt, kefir e altri alimenti fermentati) può essere utile, se ben tollerata e approvata dal nutrizionista. Tuttavia, ogni integrazione deve essere valutata con attenzione, soprattutto nei pazienti immunodepressi, per evitare complicanze.

È dunque fondamentale personalizzare anche l’approccio al microbiota, monitorandolo e intervenendo con strategie nutrizionali mirate in sinergia con il medico curante.

L’importanza della personalizzazione nutrizionale

Nel contesto oncologico, non esiste una dieta valida per tutti. Ogni paziente ha esigenze nutrizionali specifiche, determinate da molteplici fattori: il tipo di tumore, la sede della malattia, lo stadio della neoplasia, i trattamenti in corso (chemioterapia, radioterapia, immunoterapia, chirurgia), la presenza di effetti collaterali e le condizioni psicofisiche generali.

Una dieta efficace deve essere personalizzata, calibrata in base ai fabbisogni energetici e proteici del singolo paziente, alle sue preferenze alimentari, alle eventuali intolleranze, al livello di attività fisica e al contesto sociale e familiare.

La personalizzazione consente di:

  • Massimizzare l’efficacia dei trattamenti

  • Prevenire o trattare la malnutrizione

  • Migliorare l’aderenza alla terapia

  • Promuovere un senso di controllo e partecipazione attiva del paziente nel proprio percorso di cura

Il coinvolgimento della famiglia e dei caregiver

Il percorso oncologico non coinvolge solo il paziente, ma anche la famiglia e i caregiver, che spesso si occupano della preparazione dei pasti e della gestione quotidiana dell’alimentazione. Il loro supporto è fondamentale per favorire l’aderenza al piano nutrizionale e mantenere un clima sereno e motivante.

Ecco alcune strategie utili per caregiver e familiari:

  • Cucinare piatti nutrienti ma semplici, curando la presentazione e i colori per stimolare l’appetito, anche nei momenti in cui il paziente mostra scarso interesse per il cibo.

  • Evitare forzature, proponendo porzioni piccole ma frequenti, e scegliendo preparazioni facilmente digeribili e gradite.

  • Coinvolgere il paziente nelle scelte, rispettando gusti e desideri, quando possibile, per non farlo sentire passivo.

  • Mangiare insieme, in un ambiente tranquillo, trasformando il momento del pasto in un’occasione di condivisione affettiva.

  • Mantenere un dialogo aperto con il nutrizionista, segnalando tempestivamente cambiamenti nel comportamento alimentare, nella tolleranza ai cibi o nella comparsa di sintomi.

Il coinvolgimento attivo della famiglia è una risorsa preziosa nel percorso nutrizionale del paziente oncologico e può fare la differenza nel mantenere un equilibrio fisico ed emotivo durante le terapie.

Come Raggiungere il Centro Morra

Il Centro Morra Medical Wellness si trova a Pomigliano d’Arco (Napoli) in Via indipendenza 21, nelle immediate vicinanze di Piazza Giovanni Leone (ex Piazza Primavera).

Ingresso Centro Morra Polispecialistico PomiglianoParcheggiare al Centro Morra

Consigliamo di parcheggiare a pochi passi dal Centro Morra, al Parcheggio Pubblico di Via Leopardi (1,00/4h). La prima ora, posizionando il disco orario, è gratuita.